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La birra belga e altre specialità delle Fiandre

  • Chiara Pagliochini
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Non è possibile pensare al Belgio senza ricordare le sue birre, le più numerose e apprezzate al mondo. Non senti in bocca anche tu quel sentore di malto, quell’invasione di aromi? In questo articolo ti portiamo alla scoperta della birra belga, in particolare delle trappiste. Ti consigliamo anche cosa e dove mangiare nelle Fiandre, perciò prepara il palato!

La birra belga: storia e varietà

Le prime corporazioni di fabbricanti di birra vennero fondate in Belgio a partire dal 1300. Una storia secolare, che oggi può contare circa 250 stabilimenti e 500 varietà di birra standard. Ma se contiamo anche le birre a produzione limitata, il numero supera le 8700! Non c’è da annoiarsi, insomma.

In epoca medievale, durante la peste, Sant’Arnoldo convinse la popolazione a bere birra anziché acqua. Questo perché la birra, venendo fatta bollire, era meno inquinata dell’acqua dei ruscelli. Sant’Arnoldo fu nominato patrono dei birrai, e lo storico legame tra birra e Belgio iniziò nel segno della santità.

Bruges

Ogni birra belga viene servita nel proprio bicchiere con il nome decorato, appositamente sagomato per esaltare il gusto e l’aroma della bevanda. Anche le bottiglie sono un tripudio di colori e loghi creativi, viene voglia di collezionarle tutte! Diamo ora uno sguardo alle principali varietà.

Birre Pilsner o lager belghe

Sono le birre più comuni e vendute. Colore chiaro e bassa fermentazione, come la famosa Stella Artois, Jupiler e Maes. Vengono servite nei café quando si ordina semplicemente una pinta: di solito il costo va da 1,80€ a 2,10€ per 25o ml.

Birre bianche

La birra bianca (blanche) è a base di frumento, dissetante e di colore chiaro. Aromatizzata di solito con scorza d’arancia e cardamomo, va bevuta ghiacciata. La varietà più famosa è la Hoegaarden. Sono birre consigliate per rinfrescare i pomeriggi estivi, poco adatte invece ad accompagnare i pasti.

Birre lambic

Le lambic sono birre a fermentazione spontanea, dal sapore secco e acidulo, che possono essere addolcite da zucchero o caramello (come la Faro) oppure frutta fresca (ciliegie per la Kriek, lamponi per la Framboise). Purtroppo non abbiamo avuto l’occasione di assaggiarle, ma ci incuriosiscono molto.

Ypres

Birre d’abbazia

Le birre d’abbazia sono prodotti di fabbricazione commerciale che seguono le antiche ricette di abbazie abbandonate o che hanno smesso di produrle. Sotto questa etichetta si trovano molte varietà di birre, dalle bionde alle scure, doppie o triple. Una delle nostre preferite è la Leffe, che beviamo molto spesso anche in Italia.

Birre trappiste

Le trappiste sono birre ad alta fermentazione la cui fabbricazione deve passare sotto la stretta sorveglianza dei monaci trappisti, anche detti cistercensi della stretta osservanza. Nel mondo esistono 176 monasteri trappisti, di cui solo 11 producono birra, e 6 di questi si trovano proprio in Belgio!

Le sei trappiste belghe sono la Westveleteren, considerata una delle birre più buone al mondo, Westmalle, Orval, Achel, Rochefort e Chimay. Io ho assaggiato solo la Westmalle e la Chimay, Marco anche la Orval. Sono una delizia per il palato.

Il birrificio De Halve Maan a Bruges

Nell’articolo dedicato a Bruges abbiamo già parlato dello storico birrificio De Halve Maan, aperto nel 1856 dalla famiglia Maes. La Brugse Zot, qui prodotta, è una delle birre più amate in Belgio e anche da noi viaggiascrittori: la puoi trovare in versione Blonde o Dubbel, più scura e corposa.

De Halve Maan

De Halve Maan produce anche altre due birre, la Straffe Hendrik Tripel (una squisitezza) e la Straffe Hendrik Quadruple, scura che raggiunge gli 11°. Solo nel birrificio potrai assaggiare queste bevande col loro sapore autentico, prima che vengano imbottigliate.

De Halve Maan organizza anche visite guidate. Ecco qualche informazione:

  • Orari: le visite guidate si svolgono ogni giorno dalle 11 alle 16 in lingua olandese, francese e inglese. Il sabato si può partecipare a un’ulteriore visita alle 17.
  • Prezzi: intero 8,50€ comprendente di degustazione della birra Zot Blond. Per i bambini dai 6 ai 12 anni il prezzo è di 5€ e comprende una bibita. Sotto i 6 anni la visita è gratuita, ma non include una bevanda.
  • Sito web

Dove comprare birra in Belgio

Oltre a berla in pub e café, vorrai magari riportare a casa una, due o 50 bottiglie – true story – della tua birra belga preferita. Sia a Bruges che altrove, esistono negozi specializzati nella vendita di birre di tutti i tipi. A volte si tratta addirittura di interi supermercati! In uno di questi ci ha accompagnato la nostra ospite Lies. Ne siamo usciti con un carrello di birre.

Birra belga

Ovviamente, comprare birra belga sul posto è molto più economico che farlo in Italia. Spesso il prezzo per una bottiglia da 0,33 è inferiore a 2€. Per la stessa birra acquistata in un pub o supermercato italiano si spende molto di più!

Non solo birra

Anche patatine fritte e cioccolata, ovviamente! Se non ti piace la birra e pensi di essere capitato/a nell’articolo sbagliato, adesso ti porteremo alla scoperta di altre specialità fiamminghe.

Patatine fritte

I belgi si considerano gli inventori delle patatine fritte, perciò non provare a chiamarle french fries in loro presenza! In Belgio si chiamano frites o frieten e vengono servite in coni cosparse di una salsa a scelta. Difficile consigliare le migliori frites belghe, perché ne abbiamo mangiate ovunque. Va’ dove ti porta l’odore di fritto!

Patatine fritte (Belgio)

Cioccolato e praline

Il cioccolato belga è considerato tra i migliori al mondo, perché qui il burro di cacao non viene parzialmente sostituito da altri grassi vegetali, come accade invece in altri paesi. Non puoi andartene dalle Fiandre senza aver fatto indigestione di praline e manons, un’altra varietà di cioccolatini ripieni.

A Bruges abbiamo venduto l’anima a un negozio di cioccolatini, ma ce ne sono così tanti che ci siamo dimenticati il nome. Però abbiamo la foto, perciò se ci passi davanti di’ che ti mandano i viaggiascrittori!

Se sei alla ricerca di prodotti squisiti e artigianali, ti consigliamo Artisanale Chocolaterie Stijn Vanhoutte, una piccola cioccolateria a Waregen, dove ci ha accompagnato la nostra ospite Lies. È un po’ fuori mano, ma se capiti nei paraggi vale la pena fermarsi!

Cioccolateria Bruges

Dove mangiare nelle Fiandre

Nel nostro tour delle Fiandre abbiamo alloggiato a Waregen, lontano dalle mete turistiche più conosciute. Per cui non abbiamo niente da consigliarti a Bruges, ma vogliamo condividere con te il nostro indirizzario local.

A Gent ci siamo innamorati di Jack, un’hamburgeria con carni di qualità: ne abbiamo parlato qui. Se invece passi da Oudenaarde, fermati al Kaffee In de Kroon: è frequentato da gente del posto, per cui la qualità è garantita. Nel menù troverai piatti di pesce e spettacolari insalate, insieme a pietanze di ispirazione turca e greca, un tipo di cucina molto popolare in Belgio.

Un’altra sera abbiamo mangiato proprio cucina turca a Kortrijk, da Pera. La nostre melanzane al forno ripiene di carne erano così enormi che non siamo riusciti a finirle, ma davvero ottime.

Dove mangiare in Belgio

In generale, mangiare fuori in Belgio non è molto economico, perché anche in un piccolo locale per un piatto principale si spende dai 12€ in su. In compenso lo street food è cheap e onnipresente.


Eccoci arrivati in fondo a questa enciclopedia della gastronomia e della birra belga. Se stai organizzando un viaggio in Belgio, in particolare nelle Fiandre, ti consigliamo di leggere le nostre altre guide:

  • Belgio: itinerario di 3 giorni nelle Fiandre
  • Bruges in un giorno: 8 cose da vedere
  • Gent, cosa vedere in un giorno!
  • Ypres e i luoghi della prima guerra mondiale
E dimmi, ti piace la birra?

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Chiara Pagliochini

33 anni, ma ancora non ci credo. In Umbria ho le mie radici, in Irlanda il mio cuore, in Lombardia il lavoro che mi mantiene... mentre cerco l'occasione giusta per mollare gli ormeggi, partire per un viaggio intorno al mondo, scrivere il romanzo della vita.

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11 commenti
  1. Destinazione Terra ha detto:
    Maggio 22, 2017 alle 10:42 am

    A me personalmente non piace molto la birra, anche se adoro i suoi colori! ? Davide invece ne va matto e ogni volta che c’è l’occasione ne beve una! Sarebbe perfetto il Belgio per lui! E Complimenti per l’articolo, mi avete fatto venire fame! ?
    Rachele

    Rispondi
    1. Chiara Pagliochini ha detto:
      Giugno 17, 2017 alle 12:13 pm

      Grazie! Se Davide non sa resistere al richiamo della birra allora in Belgio perderebbe la sua anima ? Noi non vediamo l’ora di tornare per provarne altri tipi!

  2. Silvia - The Food Traveler ha detto:
    Maggio 22, 2017 alle 2:06 pm

    Ah quanto mi piacerebbe un tour eno(birro?)-gastronomico in Belgio! Bisogna solo trovare chi è disposto a fare da autista e che non beva 😉

    Rispondi
    1. Chiara Pagliochini ha detto:
      Giugno 17, 2017 alle 12:14 pm

      C’è sempre bisogno di un amico astemio, ma sono piuttosto rari ahaha

  3. Pietrolley ha detto:
    Maggio 23, 2017 alle 10:08 am

    Io in Belgio mi ero abbuffato di cioccolato e waffles ? ottima la birra, quella bianca la mia preferita!

    Rispondi
    1. Chiara Pagliochini ha detto:
      Giugno 17, 2017 alle 12:16 pm

      La bianca non mi fa impazzire, io vado matta per le scure, di tutti i tipi ?

  4. Lucrezia & stefano - in world's shoes ha detto:
    Maggio 23, 2017 alle 1:12 pm

    Wow che super articolo non solo sulle birre ma anche sulle specialità della cultura gastronomica belga! A noi non piacciono molto le birre scure e nemmeno quelle fruttate, una volta ne ho provata una dal sentore molto forte di limone e stavo per sentirmi male! Ahahah buonissime invece le birre chiare! ???un bacione ragazzi!

    Rispondi
  5. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:
    Maggio 23, 2017 alle 10:05 pm

    E quindi come si fa ad entrare in un locale oppure in un birrificio e SCEGLIERE?! E’ un’autentica crudeltà! Non è che in Belgio abbiano anche inventato la birra che si autodistrugge nello stomaco dopo 10 minuti? 😛
    Questo articolo profuma proprio di malto Chiara *_* Complimenti! 😀

    Rispondi
    1. Chiara Pagliochini ha detto:
      Maggio 28, 2017 alle 11:15 am

      Grazie mille Orsa! Il nostro più grande rammarico è non essere andati al Delirium di Bruxelles, un locale dove puoi trovare più di 2500 tipi di birra. Quindi, per rispondere alla tua domanda, la scelta a volte è un po’ ardua. Ma giusto un po’. Buona domenica! 🙂

  6. Michela ha detto:
    Maggio 26, 2017 alle 11:05 am

    No ma questo articolo con tutte queste spiegazioni sulle birre è troppo interessante! Anche per chi come me preferisce il vino 😉

    Rispondi
    1. Chiara Pagliochini ha detto:
      Maggio 28, 2017 alle 11:12 am

      A me piacciono sia birra sia vino, ma su quest’ultimo sono molto ignorante, nel senso che proprio non me ne intendo. Invece per la birra sto iniziando a sviluppare un palato sofisticato xD

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