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Fiordi norvegesi: itinerario di una settimana tra Bergen e Ålesund

  • Chiara Pagliochini
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Il viaggio sui fiordi norvegesi è uno di quelli da fare almeno una volta nella vita, uno di quelli i cui ricordi durano per tutta la vita. Non dimenticheremo la bellezza di questi luoghi: distese d’acqua in cui specchiarsi, insenature profonde e paesini che sembrano usciti da un libro di fiabe. Se stai progettando un itinerario simile, ecco la nostra guida completa per visitare i fiordi tra Bergen e Ålesund in 7 giorni. 

Cosa vedere sui fiordi norvegesi in 7 giorni 

Dopo una settimana alle isole Lofoten, pensavamo che la Norvegia non avesse qualcosa di più bello da offrirci, ma ci sbagliavamo. Lo splendore dei fiordi norvegesi è qualcosa che si fa fatica a descrivere. Non si tratta solamente di estetica, ma quasi di un atteggiamento verso la vita. Come se, di fronte a questi paesaggi, il cuore rallentasse il battito. Il sogno di una vita più lenta e in armonia con la natura. 

I fiordi norvegesi sono lunghe e strette insenature che penetrano nell’entroterra, tra alte scogliere e montagne. Si sono formati milioni di anni fa, quando i ghiacciai hanno scavato profonde valli, che in seguito al ritiro dei ghiacci sono state inondate dal mare. La parola “fiordo” deriva dall’antico nordico fjorðr, che significa “passare” o “attraversare”. 

Geirangerfjord

Nell’area tra Bergen e Ålesund si trovano alcuni dei fiordi più belli della Norvegia, come il Nærøyfjord, il Sognefjord e il Geirangerfjord. Intorno a questi abbiamo costruito il nostro viaggio on the road. 

Se ti stai chiedendo cosa vedere in Norvegia in 7 giorni e vorresti visitare questa zona, ti consigliamo di metterti più comodo possibile. Ecco cosa visitare sui fiordi norvegesi fai da te e senza l’affollamento di una crociera. 

Indice dei contenuti

  • Giorno 1: Bergen
  • Giorno 2: Tvindefossen, Nærøyfjord e Aurlandsfjord
  • Giorno 3: Stegastein, Aurlandsfjellet, Borgund Stavkirke e Sognefjord
  • Giorno 4: Gaularfjellet, Likholefossen, Bøyabreen e Fjærland
  • Giorno 5: Geirangerfjord e Ålesund
  • Giorno 6: Ålesund
  • Giorni 7–9: Bergen e rientro
  • Qual è il periodo migliore per visitare i fiordi norvegesi
  • Quanto costa una settimana sui fiordi norvegesi
  • Dove dormire sui fiordi norvegesi
Panorami della Aurlandsfjellet

Giorno 1: Bergen

Il nostro viaggio inizia a Bergen, punto di partenza ideale per esplorare i fiordi. È la seconda città più grande della Norvegia e una delle più belle. Atterrati all’aeroporto, prendiamo il Bergen Light Train per raggiungere il nostro hotel Citybox Bergen, in posizione abbastanza centrale. 

Ovviamente, a Bergen piove. A essere precisi, qui piove in media 270 giorni l’anno, e non siamo capitati in una delle fortunate giornate di sole. La nostra esplorazione parte da Bryggen, l’antico porto anseatico di Bergen e Patrimonio Mondiale UNESCO, nonché simbolo della città. 

Leggi anche: Cosa vedere a Bergen: 7 attrazioni imperdibili

Bryggen di Bergen
Bryggen di Bergen

Da lontano appare come una fila di case di legno colorate, con le loro ordinate finestre. Oltre la facciata, lo storico porto di Bergen nasconde un intrico di vicoli, passaggi, cortili e botteghe artigianali. Bryggen era il centro commerciale della città, fulcro della sua ricchezza dal XIV secolo alla metà del XVI. Diversi grandi incendi, l’ultimo dei quali nel 1955, hanno devastato il quartiere, ma la ricostruzione non ha intaccato il suo fascino. 

Dopo aver vagato con occhi a cuoricino tra i vicoli colorati, ci dirigiamo verso la Fortezza di Bergenhus, a un’estremità del porto. Qui visitiamo Håkon’s Hall, la sala del trono della fortezza di Bergen, costruita tra il 1247 e il 1261 dal re Håkon Håkonsson. All’epoca, Bergen era la città più importante della Norvegia, e non facciamo fatica a immaginare re e regina seduti al lungo tavolo della sala.

Håkon’s Hall: info utili
  • Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:00
  • Biglietti adulti NOK 120 (circa 10€) 
Håkon’s Hall di Bergen

Per pranzo facciamo tappa al mercato del pesce di Bergen, che consiste in un’area all’aperto con decine di stand affacciati sul porto, aperti dal mattino alla sera. Noi però siamo più attratti dalla parte coperta del mercato, dove ci sediamo ai tavoli di Fish Me. Sia il fish burger che la fish salad che ordiniamo sono molto gustosi. 

Nel pomeriggio cerchiamo riparo dalla pioggia nei musei di Bergen. Il KODE è un complesso di quattro musei d’arte nel centro della città e tre case di compositori norvegesi, accessibile con un unico biglietto. 

Tra questi scegliamo di visitare il museo Rasmus Meyers: nato da una collezione privata, ospita dipinti che raccontano la storia dell’arte norvegese dal 1880 al 1920. Vi si trova inoltre la terza collezione di opere di Munch più grande al mondo. Proseguiamo con lo Stenersen, il più recente tra gli edifici del KODE, che ospita mostre temporanee di arte contemporanea. 

Musei KODE di Bergen
Musei KODE: info utili
  • Oltre ai musei Rasmus Meyers e Stenersen, appartengono al KODE i musei Lysverket (ospita una collezione di arte modernista, attualmente chiuso per restauro) e Permanenten (dedicato alle arti decorative, oltre a ospitare una vasta collezione di arte cinese). 
  • Il KODE comprende anche tre residenze di musicisti norvegesi: Troldhaugen (casa del compositore Edvard Grieg e di sua moglie Nina), Siljustøl (casa del compositore Harald Sæverud e di sua moglie Marie Hvoslef) e Lysøen (residenza estiva del compositore Ole Bull). 
  • Biglietto cumulativo 175 NOK (circa 15€) 
  • Sito web ufficiale

Come spesso accade, troppa arte ha messo KO il nostro Marco, quindi è il momento di prendere un po’ d’aria. Ombrello alla mano, passeggiamo fino al quartiere di Nordnes con le sue vie acciottolate, una delle zone più pittoresche della città. Knøsesmauet è uno di questi deliziosi vicoli, con case di legno bianche e di colori pastello, tra vasi di fiori e bandiere norvegesi. 

Quartiere di Nordnes a Bergen
Quartiere di Nordnes a Bergen

Concludiamo la nostra giornata da Apollon Bergen, uno stupendo bar che oltre a servire birre norvegesi alla spina vende vinili. Insomma, uno di quei posti che vorremmo avere nella nostra città per andarci una volta a settimana. 

Giorno 2: Tvindefossen, Nærøyfjord e Aurlandsfjord

È il momento di lasciarci alle spalle la città e di iniziare il nostro viaggio on the road alla scoperta dei fiordi tra Bergen e Ålesund. Di buon mattino ritiriamo la nostra auto a noleggio, prenotata su DiscoverCars presso la sede di Hertz Bergen Minde. La prima volta alla guida di un’auto elettrica! 

Quindi salutiamo Bergen, dove faremo ritorno nella parte finale del viaggio: direzione Nærøyfjord. I paesaggi che scorrono fuori dal finestrino sono immensi specchi d’acqua. Ben presto ci rendiamo conto che ogni curva di questo itinerario ci farà sospirare di bellezza. 

Cascata Tvindefossen

Facciamo una prima tappa alla cascata Tvindefossen, un salto d’acqua alto più di cento metri nel comune di Voss. Pit stop fotografico e ci rimettiamo in marcia. Ormai quasi a destinazione, ci fermiamo per ricaricare l’auto in una delle tante stazioni di servizio attrezzate. 

Il Nærøyfjord è il primo tra i fiordi che incontriamo: lungo 17 km, è un braccio del più ampio Sognefjord ed è anche il fiordo più stretto al mondo, circondato da montagne che toccano i 1800 metri. Lo ammiriamo dalla cittadina di Gudvangen e poi nella più graziosa Bakka, dove una bellissima chiesa si affaccia tranquilla sull’acqua. 

Nærøyfjord
Chiesa di Bakka

Il nostro alloggio per la notte – prenotato su Airbnb – si trova a Undredal, un paesino a dir poco delizioso a metà strada fra Flåm e Gudvangen. Siamo fuori dalle rotte battute dalle crociere, tra casette di legno ridipinte di fresco, cespugli di rose e antiche chiese di campagna. 

Undredal è famosa per i suoi formaggi di capra, e chi siamo noi per non assaggiarli? La tappa più attesa è infatti l’Undredal Brygge Restaurant, ristorante affacciato sul fiordo dove gustare le specialità locali. Iniziamo con hummus e formaggio di capra, seguito da una degustazione di formaggi, e innaffiato da birra IPA. Il personale cordiale e l’atmosfera del crepuscolo rendono tutto ancora più magico. 

Di notte, fuori dalla finestra del nostro alloggio si sente l’acqua scrosciante che scende verso il fiordo. Non potremmo desiderare niente di più. 

Undredal
Undredal
Undredal Brygge Restaurant

Giorno 3: Stegastein, Aurlandsfjellet, Borgund Stavkirke e Sognefjord 

Il giorno dopo ci svegliamo di buon’ora per raggiungere il belvedere di Stegastein, che in alta stagione e nelle ore di punta rischia di essere preso d’assalto dai turisti. Per fortuna, quando arriviamo c’è poca gente, e riusciamo a goderci con calma l’incredibile paesaggio sull’Aurlandsfjord.

Belvedere di Stegastein
Stegastein

A questo punto abbiamo due opzioni: tornare indietro e prendere il tunnel di Lærdal (la galleria più lunga del mondo!), oppure proseguire oltre il belvedere lungo la Aurlandsfjellet, una strada panoramica tra le montagne. Scegliamo la seconda opzione, anche se il tragitto si allunga leggermente.

Presto ci rendiamo conto che mai scelta fu più azzeccata di questa. La Aurlandsfjellet attraversa paesaggi surreali tra laghi, cascate e cumuli di neve. Lunga circa 47 km, ci ha regalato alcuni tra i panorami più belli del nostro viaggio in Norvegia. Ogni curva nasconde uno stop fotografico!

Aurlandsfjellet
Aurlandsfjellet

Ma la giornata non finisce di regalarci emozioni: una volta tornati al livello del mare, ci imbattiamo, sempre per caso, nel villaggio di Lærdalsøyri. Il suo centro storico è tra i meglio conservati della Norvegia, formato da un nucleo di circa 170 edifici in legno, alcuni dei quali in stile svizzero, risalenti al XVII e XIX secolo.

Ogni estate qui si tiene il Lærdalsmarknaden, un mercato all’aperto che ha più di 500 anni. La parte vecchia del paesino è davvero un incanto, tra casette color pastello e la deliziosa bakery Fredag & Fretland, forse la migliore del viaggio. Ringraziamo la necessità di caricare l’auto elettrica per questa scoperta.

Lærdalsøyri
Fredag & Fretland

Dopo pranzo ci rimettiamo in marcia verso la fermata successiva, la Borgund Stavkirke. Risalente al XII secolo, è costruita interamente in legno ed è una delle 28 chiese di questo tipo rimaste in Norvegia, probabilmente la meglio conservata.

Borgund Stavkirke: info utili
  • Aperta dal 16 aprile al 12 ottobre, 9:30-17:00
  • Biglietti adulti 130 NOK (circa 11€)
  • Sito web
Borgund Stavkirke
Borgund Stavkirke

Ripartiamo in direzione di Balestrand, sul Sognefjord, dove dormiremo. Per arrivarci facciamo la nostra prima esperienza con i traghetti dei fiordi norvegesi: elettrici e silenziosissimi, sono molto frequenti e solitamente coprono distanze brevi (10-15 minuti) come nel nostro caso per il tragitto Hella-Dragsvik. Una volta parcheggiata l’auto, puoi restare seduto oppure fare due passi sul ponte per sgranchire le gambe.

A Balestrand facciamo il check-in nel nostro appartamento prenotato su Airbnb, poi andiamo in cerca di polpette al Gekkens Restaurant & Café. Dopo cena, facciamo due passi in paese e scopriamo lo splendido Kviknes Hotel, una struttura a conduzione familiare risalente alla fine dell’800, che sembra perfetta per ambientarci un giallo di Agatha Christie.

Balestrand

Giorno 4: Gaularfjellet, Likholefossen, Bøyabreen e Fjærland

Balestrand ci dà il buongiorno con una bella giornata di sole. Prima di lasciare questa cittadina sul Sognefjord, visitiamo la sua chiesa anglicana, costruita a fine Ottocento per iniziativa di Margaret Green, moglie dell’albergatore Knut Kvikne. 

La Chiesa di Sant’Olav è realizzata interamente in legno, a imitazione delle tradizionali stavkirke norvegesi, e ha ispirato i disegnatori di Frozen per gli interni della cappella di Arendelle! 

Chiesa di Sant’Olav a Balestrand

Dopo questa inaspettata incursione nelle atmosfere Disney, ci rimettiamo in auto: anche oggi ci aspetta un buon numero di km da macinare! La nostra prima tappa è la strada panoramica Gaularfjellet, che collega le regioni di Sogn e Sunnfjord, tra montagne che superano i 1500 metri d’altezza. 

Uno dei punti più scenografici è il belvedere Utsikten, dove ci fermiamo per ammirare i tornanti che abbiamo affrontato salendo, simili a un serpentone nel verde. Dopo il belvedere, la strada costeggia laghi di montagna, spiazzi erbosi dove le caprette fanno i loro picnic e cabine di legno tra i boschi. 

Gaularfjellet
Gaularfjellet

In fondo alla strada facciamo sosta alla Likholefossen, una spumosa cascata sul fiume Gaula che si può attraversare su un ponte. L’area circostante è ricca di sentieri escursionistici come il Fossestien, un percorso di 21 km che permette di visitare ben 14 cascate e 7 laghi di montagna. 

E di laghi ce ne sono talmente tanti che perdiamo il conto! Ormai alla guida da svariate ore, non sappiamo più se sono laghi o fiordi quelli che vediamo. Scintillanti distese d’acqua azzurra ovunque posiamo lo sguardo. 

Likholefossen
Panorama della Norvegia

La tappa più attesa del giorno ci aspetta in fondo a una lunga galleria nella zona di Fjærland. È il Bøyabreen Glacier, gigante di ghiaccio che fa parte del Jostedalsbreen Glacier, il più grande ghiacciaio dell’Europa continentale. 

Essere al cospetto di questa parete scoscesa e della sua vetta ghiacciata è qualcosa che toglie il fiato. Puoi vedere il ghiacciaio mentre si scioglie, ascoltare lo scroscio d’acqua che cade nel laghetto sottostante e stringere tra le dita i suoi diamanti freddi. È anche uno dei luoghi migliori dove osservare come il riscaldamento globale stia cambiando la faccia del pianeta, anche a queste latitudini. 

Bøyabreen Glacier
Bøyabreen Glacier

Dopo il nostro omaggio al Bøyabreen ci aspetta un ultimo tratto in auto fino a Mundal, la “città del libro” della Norvegia. 280 abitanti e oltre 150mila libri: è questo che rende così speciale il villaggio di Mundal, nell’area di Fjærland. 

L’iniziativa è nata nel 1995 e ha portato all’apertura di diverse librerie dell’usato, ospitate in edifici storici del villaggio. Se trovi un libro che ti interessa, puoi pagarlo nella libreria centrale “The Norwegian Book Town” oppure lasciare il denaro nelle honesty box. Il prezzo è scritto in corone dietro ogni libro. Attenzione, perché questa meraviglia è aperta solo da maggio a settembre. 

Mundal, la “città del libro” della Norvegia
Mundal, la “città del libro” della Norvegia

Dopo quest’ultima tappa ci rimettiamo in auto in direzione di Stryn, dove abbiamo prenotato il nostro alloggio su Airbnb. La strada ci conduce ancora tra tornanti e belvedere sull’Innvikfjorden, nella magica ora blu. 

Innvikfjorden

Giorno 5: Geirangerfjord e Ålesund

Il giorno dopo arriviamo a quello che è, forse, il fiordo norvegese più famoso: il Geirangerfjord, dominato dal paesino di Geiranger e dalla presenza costante delle navi da crociera, attraccate a poche decine di metri dalla riva. Sulla strada ci fermiamo prima al belvedere di Flydalsjuvet, da cui si vedono già benissimo sia il fiordo che Geiranger.

Qui ci aspetta una piccola avventura: abbiamo prenotato un tour in gommone elettrico su GetYourGuide, con la compagnia Bonseye. Vale la pena vedere il fiordo di Geiranger dall’acqua perché solo così si possono ammirare le tantissime cascate che si lanciano dalle montagne. Ad alcune di queste sono legate storie e leggende, come per le celebri “Sette sorelle”.

Geirangerfjord
Geirangerfjord, Sette sorelle
Geirangerfjord

Restiamo con gli occhi a cuoricino ad ascoltare la nostra guida che ci racconta il mito che si cela dietro a questa cascata: sette bellissime sorelle iniziano a piangere inconsolabili perché un principe di passaggio, abbagliato dalla loro somiglianza e confuso dai suoi bagordi serali, non riesce a ricordare quale tra loro avesse scelto come sposa. I sette rivoli d’acqua che si possono contare davanti a questa cascata sono proprio le lacrime delle sette sorelle.

Torniamo a terra per una pausa spuntino da Fiskekaka Geiranger, dove ci rifocilliamo con una fish pie, purè e deliziose crocchette di baccalà. Mentre mangiamo, realizziamo che questo è il primo luogo lungo i fiordi norvegesi dove ci troviamo davvero sopraffatti dal turismo di massa: Geiranger è caotica, trafficata e affollata, e ciò è dovuto soprattutto ai visitatori “mordi e fuggi” delle crociere.

Geirangerfjord
Geirangerfjord

Nel pomeriggio ci rimettiamo in strada, con destinazione finale Ålesund, l’ultima tappa lungo il nostro itinerario dei fiordi norvegesi. Prima di lasciare Geiranger ci fermiamo al trafficatissimo viewpoint di Ørnesvingen. Nonostante la fatica per scattare una foto, ne vale davvero la pena.

Dopo tanti chilometri e un paio di traversate in traghetto, arriviamo a Ålesund per l’ora di cena. Facciamo subito check-in al Sunny Apartment e ci dirigiamo alla birreria Molo Brew per una pinta e un hamburger. Ci fermiamo a fotografare la visuale dei palazzi della città che si riflettono nell’acqua, colorata dalle sfumature rosa e viola del crepuscolo.

Ålesund
Molo Brew

Giorno 6: Ålesund

La mattina successiva la dedichiamo a perderci tra i vicoli di Ålesund, mentre una fredda pioggerellina ci accompagna quasi a ogni passo. Ci fermiamo per una veloce pausa colazione da Racoon Coffee e poi ci incamminiamo verso la collina di Aksla.

Per ammirare lo splendido panorama di Ålesund dall’alto, con le montagne circostanti, si può infatti raggiungere il belvedere Kniven sulla collina di Aksla. Ci sono due modi: salire i 418 gradini partendo da Lihauggata (vicino alla statua di Rollo), come abbiamo fatto noi, oppure prendere la strada carrabile Røysegata dal centro e seguire le indicazioni per Fjellstua fino in cima.

Ålesund dal belvedere Kniven
Ålesund

Dal momento che la pioggia non cessa di tormentarci, decidiamo di ripartire da Ålesund prima di pranzo e di percorrere con calma le oltre quattro ore di strada che ci separano dall’alloggio prenotato per la notte, a metà strada tra Ålesund e Bergen. Il nostro pranzo consiste in una torta da Tik Café & Restaurant, nella cittadina di Ørsta.

Check-in in un bell’appartamento prenotato su Airbnb a Sunnfjord in serata, spesa in un supermercato vicino, cena in casa e dritti a dormire. La mattina dopo ci aspettano altrettanti chilometri da percorrere per tornare a Bergen. Inizia a salirci un po’ di malinconia, pensando che il nostro incredibile viaggio in Norvegia sta ormai volgendo al termine.

Giorni 7-9: Bergen e rientro

Gli ultimi due giorni li trascorriamo in una Bergen incredibilmente soleggiata. È stupefacente quanto la città cambi sotto un cielo sgombro di nuvole: le sue case di colori accesi, i vicoli pittoreschi e la street art la trasformano in una cartolina. 

Bryggen di Bergen
Vicoli di Bergen

Ci troviamo a ripercorrere gli stessi passi della settimana precedente, con un meteo decisamente più favorevole alla fotografia. Alloggiamo di nuovo al Citybox Bergen, che si conferma accogliente e strategico. 

Nel pomeriggio del settimo giorno (anziché riposarci) prendiamo la funicolare per salire sul Monte Fløyen, da cui si può ammirare tutta Bergen dall’alto, avvolta in una luce dorata. Ridiscendiamo per il percorso a piedi, che in circa 40 minuti ci riporta nel centro città.

Bergen dal Monte Fløyen
Bergen dal Monte Fløyen

Per la nostra ultima cena norvegese scegliamo Pingvinen, un ristorante di cucina tradizionale con un buon rapporto qualità-prezzo. La serata trascorre tra un piatto di polpette, uno sformato di merluzzo e ottime birre. 

Il mattino dell’ottavo giorno, prima di ripartire per Oslo, ci dedichiamo allo shopping. Passeggiamo tra le botteghe di artigianato e di antiquariato di Bryggen, compriamo souvenir a tema illustrazione nella galleria Blekk AS e ci perdiamo nell’oceano dei giochi da tavolo di Outland. 

Per pranzo torniamo al mercato del pesce, ma stavolta optiamo per lo street food di CelitasThaimat: il riso saltato con gli scampi è da patrimonio mondiale dell’umanità. Sazi e soddisfatti, facciamo ancora due passi per Bergen prima di recuperare i nostri bagagli in hotel e avviarci in stazione. 

CelitasThaimat al mercato di Bergen

Alla stazione di Bergen prendiamo il treno per Oslo, una delle tratte ferroviarie più spettacolari d’Europa, grazie ai suoi affacci sui fiordi. Peccato che, per un guasto sulla linea, il nostro viaggio duri quattordici ore anziché sette. Dopo la nottata in treno, arriviamo stravolti alla stazione di Oslo intorno alle 6:00 del mattino. Da qui riprendiamo un treno per l’aeroporto di Oslo Gardermoen, dove ci attende il volo di ritorno. 

Abbiamo rimpianto di non aver fatto l’assicurazione viaggio per la Norvegia! Infatti, a causa del ritardo del nostro treno, abbiamo perso la prenotazione dell’hotel dove avremmo dovuto dormire a Oslo. Non fare il nostro stesso errore: su Heymondo puoi acquistare l’assicurazione viaggio con il 10% di sconto. 

Forse questo viaggio un po’ troppo perfetto meritava una piccola disavventura finale per rendere il ritorno più desiderabile. Perché, dopo tutti questi giorni in Norvegia, un rischio c’era: quello di non voler tornare più. 

Bergen

Qual è il periodo migliore per visitare i fiordi norvegesi

Se ti stai chiedendo qual è il periodo migliore per visitare la Norvegia, la risposta è quasi sempre l’estate. Anche se i fiordi norvegesi sono uno spettacolo della natura in ogni stagione, l’intervallo tra giugno e settembre ha le condizioni ideali. 

Durante un viaggio in Norvegia in estate, troverai temperature miti (15-20°C), giornate lunghissime e l’accesso completo a tutte le strade e i sentieri panoramici che in inverno potrebbero essere chiusi. Il mese di giugno è il nostro preferito per visitare il Nord Europa, perché non è tanto affollato quanto luglio o agosto, i prezzi sono più bassi e il sole di mezzanotte ci dà una carica pazzesca. 

Leggi anche: Isole Lofoten in Norvegia: cosa vedere in 7 giorni

Chiesa di Undredal

Quanto costa una settimana sui fiordi norvegesi

Purtroppo, un viaggio in Norvegia non rientra nella categoria delle vacanze low cost. I fiordi sono uno spettacolo impagabile, ma hanno un prezzo. Per 7-9 giorni in Norvegia il costo si aggira sui 1400€ a testa, ipotizzando un viaggio come il nostro. 

Alloggiando in hotel e appartamenti abbiamo speso una media tra i 110 e i 150€ a notte. Gli appartamenti sono ottimi per ammortizzare i costi, perché avere a disposizione una cucina permette di fare la spesa al supermercato e di preparare almeno un pasto al giorno in casa. Per i pasti abbiamo speso una media di 70-80€ al giorno, che include un pranzo o cena per due in ristorante o pub e svariate soste kanelbulle. 

Mangiare in Norvegia

Il noleggio auto per 8 giorni, con pick-up a Bergen e riconsegna nella stessa località, ci è costato circa 600€. Ti consigliamo di tenere d’occhio DiscoverCars, perché i costi possono oscillare molto nell’arco della stagione. Inizialmente avevamo prenotato un’auto per oltre 1000€, ma tre settimane prima della partenza abbiamo annullato la prima prenotazione e riprenotato con la stessa compagnia a un prezzo molto più vantaggioso. 

In questo viaggio  abbiamo guidato un’auto elettrica: una scelta che inizialmente ci spaventava, ma che si è rivelata comodissima. In Norvegia è possibile ricaricare l’auto praticamente ovunque (solo a Geiranger abbiamo avuto qualche difficoltà, a causa della scarsità di colonnine). Tutti i giorni prevedevamo almeno uno stop di 20 minuti per ricaricare l’auto, spendendo circa 15€ per ogni ricarica. 

Aurlandsfjellet

L’auto elettrica permette di avere anche uno sconto su pedaggi e traghetti. In 8 giorni abbiamo speso appena 60€, prendendo anche più di un traghetto al giorno. Se ti intimorisce prendere i traghetti con l’auto, sappi che non c’è niente di più facile. Basta seguire le indicazioni per il molo e incolonnarsi nella fila giusta. Quando arriva il traghetto (con corse tra i 10 e i 20 minuti), sarai a bordo senza neanche accorgertene, perché il sistema di trasporto è super efficiente. 

Nessuna delle tratte indicate in questo articolo deve essere prenotata in anticipo. Altra cosa: i traghetti non si pagano sul posto. Solitamente, all’autonoleggio ti verrà già trattenuta una cifra che va a coprire l’importo speso in traghetti e pedaggi. 

Fiordi norvegesi

Dove dormire sui fiordi norvegesi

Ripercorriamo le tappe del nostro viaggio in Norvegia con un breve recap sulle strutture dove abbiamo dormito:

  • 3 notti al Citybox Bergen, dal design contemporaneo, in posizione centrale e molto comodo per visitare la città;
  • 1 notte a Undredal nell’alloggio Kårestova prenotato su Airbnb, camere semplici ma funzionali e pulite in un paesino semplicemente delizioso;
  • 1 notte a Balestrand in questo appartamento prenotato su Airbnb, con host molto simpatico e disponibile a consigliare itinerari nei dintorni;
  • 1 notte a Stryn in questo appartamento prenotato su Airbnb: località di passaggio non particolarmente affascinante, ma alloggio comodo; 
  • 1 notte al Sunny Apartment ad Ålesund, appartamento ampio e ben arredato;
  • 1 notte a Sunnfjord in questo appartamento prenotato su Airbnb, una casetta accogliente nella Norvegia rurale. 
Casetta norvegese

Ed eccoci arrivati alla conclusione della nostra guida. Questo viaggio sui fiordi della Norvegia è stato uno dei più belli che abbiamo mai fatto. Siamo sicuri che anche tu te ne innamorerai! Se hai dubbi o domande su come organizzare il tuo itinerario, ti aspettiamo nei commenti! 

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Chiara Pagliochini

33 anni, ma ancora non ci credo. In Umbria ho le mie radici, in Irlanda il mio cuore, in Lombardia il lavoro che mi mantiene... mentre cerco l'occasione giusta per mollare gli ormeggi, partire per un viaggio intorno al mondo, scrivere il romanzo della vita.

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