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Cornovaglia
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Cornovaglia e sud ovest Inghilterra: cosa vedere in 8 giorni

  • Chiara Pagliochini
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Visitare la Cornovaglia e il sud dell’Inghilterra è come sfogliare un libro di storie. Dentro ci sono le pagine dei nostri romanzi preferiti, le sceneggiature dei film e delle serie che abbiamo amato e cicli di leggende che vengono da più lontano ancora. Ecco cosa vedere in Cornovaglia e dintorni in 8 giorni (o di più), a caccia di storie!

Cornovaglia, Dorset, Wiltshire e Cotswolds: il nostro itinerario

Ogni anno diventa sempre più difficile convincere parenti e colleghi della bontà dei nostri viaggi estivi. Dopo il Cile (“Dove andate? In Cina?”) alla Norvegia (“Ma un po’ di mare no?” “Sì, il Mare del Nord”), quest’anno abbiamo alzato il livello di sfida. Il dialogo era più o meno così: 

“Dove andate di bello in vacanza?” 
“In Cornovaglia!” (sorriso gigante nostro) 
“E dov’è?” (espressione perplessa loro). 

St Agnes Head Wheal Coates

La Cornovaglia è l’estremo lembo del sud ovest dell’Inghilterra, famosa per le scogliere battute dal vento, le antiche miniere patrimonio UNESCO e le leggende legate a Re Artù. Ma non ci siamo limitati soltanto alla Cornovaglia: nel nostro viaggio di 8 giorni in Inghilterra abbiamo toccato anche le contee del Dorset, del Wiltshire e l’area delle Cotswolds. 

Abbiamo escluso invece Bristol e Bath, ma soltanto perché le avevamo già visitate qualche anno prima. Se desideri includerle nel tuo itinerario (e faresti benissimo) considera di allungare il tuo viaggio a 10 giorni. 

Ora accomodati. Stai per leggere la cronaca del nostro viaggio in Cornovaglia e sud ovest dell’Inghilterra. Ridondante, commossa e fedele in ogni dettaglio!

Indice dei contenuti

  • Giorno 1. Cornovaglia: Tintagel Castle
  • Giorno 2. Cornovaglia: da Port Isaac a Godrevy Lighthouse
  • Giorno 3. Cornovaglia: da St Ives a Penzance
  • Giorno 4. Cornovaglia: da St Michael’s Mount a Lizard Point
  • Giorno 5. Dorset: da Lyme Regis a Durdle Door
  • Giorno 6. Dorset e Wiltshire: da Corfe Castle a Stonehenge
  • Giorno 7. Wiltshire: da Stourhead Estate a Lacock
  • Giorno 8. Cotswolds
  • Come arrivare e come spostarsi in Cornovaglia
  • Dove dormire in Cornovaglia e nel sud ovest dell’Inghilterra
  • Cosa mangiare in Cornovaglia e nel sud ovest dell’Inghilterra
  • Cosa mettere in valigia per un viaggio in Inghilterra in estate
Bedruthan Steps:

Giorno 1. Cornovaglia: Tintagel Castle

Come la maggior parte dei nostri viaggi, anche questo comincia all’aeroporto di Malpensa, dove saliamo su un volo per Bristol. Atterrati dopo circa 2 ore, prendiamo la navetta gratuita che ci conduce al centro di autonoleggio e ritiriamo la nostra Fiat 500, noleggiata con Keddy tramite DiscoverCars. 

La nostra prima tappa è la cittadina di Tintagel, distante circa 210 km dall’aeroporto di Bristol. Per fortuna, Marco non ci mette molto a riprendere confidenza con la guida a sinistra e nel giro di qualche minuto siamo ben avviati.

Tintagel

Tintagel: dove nacque la leggenda di Re Artù

Raggiungiamo Tintagel a metà pomeriggio, sotto un cielo plumbeo e qualche gocciolina di pioggia. Abbiamo scelto di iniziare qui il nostro viaggio in Cornovaglia per omaggiare la leggenda di Re Artù. Secondo lo storico Goffredo di Monmouth, infatti, è proprio nel castello di Tintagel che il mitico re sarebbe stato concepito. Grazie a un incantesimo del mago Merlino, il re Uther Pendragon, padre di Artù, prese le sembianze del duca di Cornovaglia e si unì con l’inganno a sua moglie Ygraine.  

Il castello di Tintagel è in realtà un falso storico: fu costruito in epoca medievale dal Duca di Cornovaglia Riccardo proprio per ricollegarsi al mito di Artù. Tuttavia gli scavi hanno trovato traccia di insediamenti più antichi, risalenti all’epoca romano-britannico, proprio quella in cui Artù sarebbe vissuto. 

Prima di visitare le rovine del castello, ci concediamo uno spuntino da The Cornish Bakery. È il nostro primo assaggio di cornish pasty, un tipico pasticcio della Cornovaglia che ci terrà compagnia per i giorni a venire. Caldo e con una generosa dose di pepe, sembra proprio il cibo giusto per affrontare le raffiche di vento inglesi. 

Statua di Re Artù, Tintagel

Ci incamminiamo quindi lungo il percorso che conduce al castello di Tintagel. Costruito a picco sulle scogliere, oggi il castello è una manciata di rovine che resiste alla furia degli elementi. Un ponte sospeso conduce ai resti dell’insediamento, da cui la vista spazia sulla costa frastagliata. 

Passeggiando tra le rovine ci imbattiamo in una solitaria statua di bronzo: si chiama Gallos ed è stata progettata dall’artista Rubin Eynon. La statua rappresenta una spettrale figura maschile con spada e corona, che molti associano a re Artù. 

Meritano una visita anche le grotte sulla spiaggia sottostante, una delle quali è soprannominata Grotta di Merlino. Si può esplorare con la bassa marea e ha un’atmosfera davvero magica, con la luce che filtra da un’apertura in fondo all’enorme grotta buia. 

Tintagel
Tintagel Castle: info utili
  • Aperto 10:00-17:00 in estate (ultimo ingresso 16:00) 
  • Biglietti adulti da £19.29 online
  • Il castello potrebbe chiudere in caso di condizioni meteo avverse; verifica prima della visita sul sito ufficiale
  • A Tintagel sono disponibili diversi parcheggi a pagamento a poca distanza dall’inizio del percorso che conduce al castello; ti consigliamo King Arthur’s Car Park
  • Acquista il biglietto online

Terminata la visita al sito di Tintagel, facciamo il check-in nella nostra sistemazione per la notte, la centralissima Bosayne Guest House. Ceniamo in uno dei pub locali, King Arthur’s Arms, dove un buon fish and chips e birre artigianali di Tintagel sono la degna conclusione della nostra prima giornata inglese. 

Tintagel

Giorno 2. Cornovaglia: da Port Isaac a Godrevy Lighthouse

La giornata inizia con una tipica colazione inglese cucinata nel nostro B&B (la prima di una lunga serie). Immagazzinate le energie necessarie, è il momento di rimetterci in auto e proseguire il nostro viaggio verso sud, in direzione di Port Isaac. 

In Cornovaglia le strade possono essere strette e tortuose, quindi impieghiamo un po’ di tempo prima di trovare quella giusta, complici il navigatore che ama le scorciatoie e la difficoltà di trovare campo, una costante del nostro viaggio. 

Port Isaac: il paesino di DOC Martin

Ma eccoci finalmente a Port Isaac, dove lasciamo l’auto in un parcheggio a pagamento fuori dal paesino per iniziare la nostra esplorazione. Port Isaac è un delizioso villaggio costiero, case bianche e strette viuzze disposte intorno a una baia. Il verde delle scogliere e il mare che vira dall’azzurro al turchese ne fanno un dipinto. 

Port Isaac è famoso per essere la location della serie televisiva DOC Martin, dove rappresenta l’immaginaria cittadina di Portwenn. A giudicare dal numero di visitatori, deve essere piuttosto popolare nel Regno Unito! 

Port Isaac
Port Isaac

Bedruthan Steps: sui passi di un gigante

Dopo una passeggiata nel borgo e sulle sue scogliere, ci rimettiamo in viaggio verso la nostra prossima tappa: la spiaggia di Bedruthan Steps. Questa baia spettacolare è caratterizzata da imponenti faraglioni di granito, che secondo la leggenda il gigante Bedruthan avrebbe usato come gradini (“steps”, letteralmente). 

Al momento non è possibile scendere in spiaggia, a causa di una frana della scalinata di accesso. Tuttavia il percorso sulle scogliere è incantevole (e incredibilmente ventoso) da ogni angolatura. Dopo la passeggiata ci fermiamo per una merenda al Carnewas Tea Room, che si trova accanto al parcheggio gestito dal National Trust e gode di una vista sublime. 

Bedruthan Steps:
Cream Tea in Cornovaglia

È il momento del nostro primo cream tea! Il tè viene servito con due fragranti scones a testa, insieme a marmellata di fragole e clotted cream, una panna molto densa. In Cornovaglia c’è l’usanza di spalmare sullo scone prima la marmellata e poi la clotted cream: un’abitudine che genera scalpore nel resto degli inglesi, che invece seguono l’ordine inverso. A nostro modesto parere, è più facile spalmare prima la clotted cream e poi la marmellata, ma il nostro giudizio non è sufficiente a spegnere il conflitto. 

Bedruthan Steps: info utili
  • Il percorso sulle scogliere è accessibile dall’alba al tramonto
  • La Carnewas Tea Room è aperta dalle 10:30 alle 16:00
  • Il parcheggio costa £2.50 per 1 ora, £5 per 4 ore, £9 tutto il giorno. La macchinetta accetta solo contanti (monete); ti consigliamo di scaricare l’app JustPark utilizzata dalla maggior parte dei parcheggi in Inghilterra
  • Sito web
Bedruthan Steps

Per il nostro viaggio abbiamo deciso di acquistare l’Explorer Pass del National Trust. Il National Trust è un’organizzazione del Regno Unito simile al nostro FAI, che riunisce alcuni dei principali siti culturali del paese. Abbiamo optato per l’Explorer Pass di 8 giorni per coppia (£77) che consente accesso gratuito ai siti del circuito (tra cui Stourhead Estate, Corfe Castle e Lacock Abbey) e parcheggio gratuito nei tantissimi spazi gestiti dall’ente, come a Bedruthan Steps, St Agnes Head Wheal Coates e Godrevy Lighthouse. Con questo pass si ha anche diritto a sconti in alcuni siti gestiti da English Heritage, non però Tintagel Castle e Stonehenge. 

St Agnes Head Wheal Coates: inseguendo Ross Poldark

Infarciti di zuccheri e di panorami incredibili, rotoliamo in macchina per proseguire il nostro viaggio. La destinazione successiva è St Agnes Head Wheal Coates, uno dei principali siti minerari dismessi che punteggiano la costa della Cornovaglia. 

St Agnes Head Wheal Coates

Il Paesaggio minerario della Cornovaglia e del Devon occidentale è un patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO. Tra il XVIII e XIX secolo questa zona divenne famosa per i suoi giacimenti di rame e stagno, che venivano estratti in miniere costiere che scendevano sotto il livello del mare. Se hai visto almeno una puntata di Poldark o conosci la serie di romanzi (una delle passioni di Chiara), sai di cosa stiamo parlando. 

St Agnes Head Wheal Coates è uno dei siti più impressionanti della Cornovaglia. La sua Towanroath Pumping Engine House – ciminiera e sala macchine – svetta affacciata sulla scogliera, tra il rosa dell’erica selvatica e l’azzurro del mare sullo sfondo. Non stupisce che sia stata usata come location per la più recente serie di Poldark. Ah, il mio Ross! 

St Agnes Head Wheal Coates: info utili 
  • Il percorso sulle scogliere è aperto dall’alba al tramonto
  • Il parcheggio costa £2 per 1 ora, £5 per 4 ore, £8 tutto il giorno
  • Sito web
St Agnes Head Wheal Coates

Godrevy Lighthouse: una gita al faro

C’è un’ultima tappa che ci aspetta in questa giornata. È Godrevy Point, promontorio che si trova all’estremità orientale della baia di St Ives (che visiteremo il giorno successivo). La sua fama è dovuta a un faro, Godrevy Lighthouse, che si erge su un’isoletta rocciosa di fronte al promontorio. Sarebbe proprio questo ad aver ispirato la scrittrice Virginia Woolf, che lo vedeva dalla sua casa vacanze a St Ives, per il romanzo Gita al faro. 

Godrevy Point è popolare anche per gli sport acquatici che vi si possono praticare, come surf e windsurf (ti lasciamo immaginare il vento) e per la possibilità di avvistare le foche grigie. Che, spoiler, non abbiamo visto. 

Godrevy Point
Spiaggia di Godrevy Point
Godrevy: info utili
  • Il percorso è accessibile dall’alba al tramonto
  • Sono presenti due parcheggi, un caffè e toilette
  • Sito web

Al termine di questa intensa giornata ci attende l’accogliente appartamento Pyggwyn, poco distante da Penzance. Una deliziosa micro-casa ricavata da un antico fienile e arredata in puro stile cornish, con una bottiglia di Prosecco pronta a essere stappata!

Godrevy Point

Giorno 3. Cornovaglia: da St Ives a Penzance

La prima tappa di questa terza giornata in Cornovaglia è la cittadina di St Ives, antico porto di pescatori che, a partire dal 1800, iniziò ad attrarre pittori e scrittori, trasformandosi in una vivace colonia artistica. 

A far innamorare di St Ives sono soprattutto i colori: il verde acqua del suo mare, l’azzurro purissimo del suo cielo, l’oro delle sue spiagge, la pietra color sabbia delle sue case affacciate sul lungomare. Non è difficile incontrare qualcuno seduto a dipingere con gli acquerelli. Anche per questo, dal 1993 St Ives ospita una sede distaccata del Tate. 

Fin dai primi passi in città, ci è subito chiaro che vorremmo trascorrere qui gli anni della pensione. Camminiamo lungo Fore Street, la strada principale, bordeggiata da negozietti artigianali e accoglienti caffè. Tutto occhieggia invitante dalle vetrine, compresi gli immancabili cornish pasties e una torta al limone meringata che vengono via con noi. 

St Ives
St Ives

Ci affacciamo sul porto e su una delle spiagge cittadine, dove gruppi di studenti e Border Collie bagnati si godono un piacevolissimo sole. Incrociamo The Sloop Inn, uno dei pub più antichi della Cornovaglia, in attività dal 1312, e osserviamo le pigre barchette ormeggiate sul bagnasciuga. La vita dovrebbe essere così tutti i giorni. 

Ma non possiamo crogiolarci in queste fantasticherie, perché il nostro viaggio deve proseguire. Ci rimettiamo dunque in macchina, direzione Penzance Botallack Mine!

St Ives: info utili 
  • St Ives è piuttosto affollata in alta stagione. Ti consigliamo di arrivare di buon mattino per godertela e parcheggiare al Trenwith Car Park (a pagamento). Da qui puoi raggiungere il centro in circa 15 minuti a piedi in discesa… Sì, la salita è al ritorno. 
St Ives

Penzance Botallack Mine: ancora Poldark

Penzance Botallack Mine è un altro dei siti minerari più importanti della Cornovaglia. La sua particolarità sono le Crown Engine Houses, due case minerarie costruite a picco sulla scogliera. Qui i minatori scavavano tunnel che si estendevano per oltre un chilometro sotto il fondale dell’Oceano Atlantico.

Anche questo sito ha fatto da sfondo alla serie TV di Poldark, dove rappresenta Wheal Leisure, la miniera appartenente alla famiglia del protagonista. Passeggiamo tra gli edifici spazzati dal vento, chiedendoci che effetto dovesse fare ai lavoratori di un tempo vivere dei luoghi così belli e così estremi, mettendo ogni giorno in pericolo la propria vita. 

Penzance Botallack Mine
Penzance Botallack Mine: info utili
  • Il percorso è accessibile dall’alba al tramonto
  • In loco si trovano un parcheggio del National Trust, un caffè (aperto dalle 10:00 alle 16:00) e una toilette presso la Botallack Count House
  • Sito web
Penzance Botallack Mine

Cape Cornwall e Land’s End: un primato conteso

Ci spostiamo di pochi chilometri per raggiungere Cape Cornwall, il punto “quasi” più a ovest dell’Inghilterra (parleremo dopo di chi gli ha strappato il primato). 

Cape Cornwall è un promontorio affacciato sull’Oceano Atlantico, caratterizzato da una ciminiera in granito che svetta sulla cima di una collinetta, simbolo dei trascorsi minerari della regione. In pochi minuti di scalata arriviamo in cima e ci godiamo in totale tranquillità il panorama sul mare aperto. 

Cape Cornwall

Non così tranquilla invece la tappa successiva: Land’s End. Lasciaci dire qualcosa su questa attrazione turistica costruita attorno a un cartello. Il cartello attesta che siamo (ora sì) nel punto più a ovest dell’Inghilterra… all’interno di un orripilante parco commerciale. Scattarsi una foto con il cartello costa 19£, che si aggiungono alle 8£ del parcheggio. 

Va da sé che non paghiamo né una cosa né l’altra. In meno di 15 minuti (tempo consentito per la sosta gratuita), scendiamo dalla macchina, diamo un’occhiata al famigerato cartello e siamo già ripartiti. 

Land's End

Minack Theatre e Porthcurno Beach

Risaliti in macchina, ci dirigiamo verso la seconda delusione della giornata. La tappa successiva prevede la visita di Minack Theatre, ma quando arriviamo sul posto scopriamo che i biglietti sono già finiti. Non possiamo che incolpare noi stessi per non averli prenotati in anticipo!

Minach Theatre è un teatro all’aperto costruito sul modello dei teatri dell’antichità. Fu realizzato tra il 1931 e il 1983 su iniziativa di un’abitante del luogo, Rowena Cade, e del suo giardiniere. Oltre alla posizione spettacolare, un’altra peculiarità del sito è che è stato scolpito quasi interamente a mano. 

Nel teatro è possibile assistere a spettacoli all’aperto, con biglietti che partono da circa 20£. Al momento della nostra visita, era in programma il dramma di Ibsen Peer Gynt. 

Minach Theatre

Cercando su Google, troviamo un belvedere che ci permette di ammirare il teatro dall’esterno, anche se abbastanza distante. Prima di ripartire, ci riposiamo per qualche minuto sulla spiaggia di Porthcurno Beach, una baia sabbiosa davvero incantevole.

Minach Theatre: info utili
  • Aperto dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso 15:30) 
  • Biglietti £12 adulti; si consiglia di prenotare in anticipo, fino a due mesi rispetto alla data scelta
  • Il parcheggio di Minach Theatre è riservato ai visitatori e accessibile tramite una strada in salita un po’ stretta. Un altro parcheggio a pagamento si trova in prossimità di Porthcurno Beach, a circa 500 metri di distanza
  • Calendario degli spettacoli
  • Sito web
Porthcurno Beach

Mousehole: una trappola per topi

L’ultima tappa della giornata è Mousehole, un paesino a pochi chilometri da Penzance, così chiamato per le sue ridotte dimensioni. Questo “buco per topi” ospita un porticciolo fortificato, progettato per proteggere i pescherecci dalla furia invernale dell’Oceano. 

Non c’è molto da fare a Mousehole, tranne assorbire la sua atmosfera marinaresca e leggere i menù assai costosi dei ristoranti. A proposito di ristoranti, la nostra serata si conclude ai tavoli di Mackerel Sky Seafood Bar, che serve tapas di pesce locale, birre e sidri in un contesto informale. La cena che ricorderemo del nostro viaggio in Inghilterra! 

Mousehole

Giorno 4. Cornovaglia: da St Michael’s Mount a Lizard Point

Sapevi che in Cornovaglia esiste un’altra Mont-Saint-Michel? Se la risposta è no, preparati a scoprirla! La nostra quarta giornata inizia sotto un cielo nuvoloso, che ben presto apre le sue cataratte alla pioggia. Per noi è un giorno molto particolare, perché lo abbiamo riservato alla visita di St Michael’s Mount. 

St Michael’s Mount è un’isola tidale, proprio come la sua gemella francese: durante la bassa marea, è possibile raggiungerla tramite una passerella dalla spiaggia di Marazion, a pochi km da Penzance, mentre con l’alta marea si trasforma in un’isola vera e propria. 

Esistono anche dei giorni di completa alta marea, come nel nostro caso. Per l’occasione, abbiamo prenotato in anticipo sia i biglietti del castello sia quelli delle barche che fanno la spola tra la spiaggia e l’isola. 

St Michael’s Mount

Lasciamo l’auto nel parcheggio a pagamento di fronte all’isola e camminiamo sulla spiaggia fino a raggiungere il punto di imbarco. I punti possono cambiare nel corso della giornata, in base alle maree, ma si trovano sempre a qualche decina di metri l’uno dall’altro. 

Continua a piovere, e l’isola emerge di fronte a noi grigio-verde, sormontata dal castello nella sua parte più alta. Il viaggio in barca dura meno di 5 minuti e si conclude nel porticciolo di St Michael’s Mount. 

Come Mont-Saint-Michel, anche quest’isola è legata a una leggendaria apparizione di San Michele, che nel 495 si sarebbe rivelato a dei monaci benedettini provenienti proprio dall’abbazia francese. I monaci decisero di costruire qui un’altra abbazia, che nei secoli successivi venne inglobata da una fortezza.

Nel 1659 venne acquistata dalla famiglia St Aubyn e trasformata in una residenza nobiliare. Oggi a St Michael’s Mount vivono gli attuali discendenti dei St Aubyn, oltre ai loro domestici, giardinieri, barcaioli e le persone che si occupano dell’accoglienza sull’isola, circa 30 persone. 

St Michael’s Mount

Dopo aver visitato una piccola galleria d’arte locale ed esplorato uno dei ricchissimi negozi di souvenir, iniziamo a salire verso il castello. Il percorso è un po’ ripido e può essere scivoloso nei giorni di pioggia, ma niente di significativo. Gli inglesi tendono a esagerare le difficoltà, forse perché sono abituati a visitatori un po’ più agé! 

Superiamo le batterie dei cannoni e raggiungiamo l’ingresso del castello. Il percorso di visita è autonomo, ma i custodi presenti in ogni stanza sono ben contenti di raccontare qualche aneddoto. Ci immergiamo nella storia di St Michael’s Mount e dei suoi abitanti, meravigliandoci per la ricchezza e l’atmosfera di ogni stanza.

Come la biblioteca, con i suoi scaffali ordinati e il caminetto che aspetta solo di essere acceso. O la Chevy Chase, l’ex refettorio dei monaci, usato come sala da pranzo dei St Aubyn fino agli anni Cinquanta. Sono incantevoli anche la Chiesa e la Blue Drawing Room, dove la regina Vittoria e il principe Albert furono intrattenuti da una governante durante una loro visita. 

St Michael’s Mount
St Michael’s Mount

Non da ultimo, dalla terrazza sud e dalla terrazza nord del castello si gode di una splendida vista sulla spiaggia di Marazion, sulla passerella sommersa e sui giardini terrazzati di St Michael’s Mount. 

Al termine della visita scendiamo di nuovo al porticciolo e prendiamo una barchetta per tornare sulla terraferma. La pioggia ha ricominciato a cadere e l’isola si allontana da noi avvolta in una foschia: un luogo incantato che sembra uscito da una leggenda di Re Artù. 

St Michael’s Mount
St Michael’s Mount
St Michael’s Mount: info utili
  • In estate, l’isola è aperta dalla domenica al venerdì, dalle 9:45 alle 17:00. Dal 1 maggio all’11 settembre l’accesso è consentito solo in possesso di un biglietto per visitare il castello o i giardini
  • Con la bassa marea, l’isola è raggiungibile a piedi da Marazion in circa 15 minuti. Con l’alta marea, invece, si può raggiungerla in barca, al costo di 3,20£ a tratta. I biglietti per la barca si possono acquistare online o sul posto. Consulta gli orari delle maree qui 
  • Biglietto adulto castello 15,75£, biglietto adulto giardini 12,25£, biglietto adulto combinato 28£. Noi abbiamo scelto di visitare solo il castello, dalle cui mura si possono ammirare i giardini. Consigliamo di prenotare i biglietti online
  • Sull’isola sono presenti un ristorante, un caffè e altri punti ristoro all’aperto, oltre a due negozi di souvenir (che ti consigliamo di visitare perché hanno idee regalo stupende!). 

Tornati a Marazion, ci rimettiamo in auto per proseguire il nostro viaggio. La tappa successiva è la cittadina costiera di Porthleven, dove ci fermiamo per pranzo all’Harbour View Cafe. Il crab sandwich e le torte sono uno spettacolo! Il paesino è raccolto intorno al suo porto ed è letteralmente pieno di negozietti di artigianato locale. Attenzione, il pericolo di lasciarci il portafoglio è molto alto! 

Porthleven
Crab sandwich

La tappa successiva è Kynance Cove, una bellissima spiaggia di sabbia bianca, racchiusa tra verdi colline, pilastri rocciosi e mare turchese. Abbiamo letto che in estate può essere difficile trovare parcheggio, ma a inizio giugno noi non abbiamo avuto problemi. 

Seguiamo il percorso in discesa fino alla spiaggia, dove è presente anche un caffè, e passiamo qualche minuto a osservare un Golden Retriever che si lancia in acqua più e più volte: il ritratto della felicità. 

Kynance Cove
Kynance Cove

Dopodiché risaliamo in auto per raggiungere Lizard Point, distante solo pochi minuti. Si tratta del punto più meridionale dell’Inghilterra, un promontorio contraddistinto da formazioni rocciose di serpentinite, un faro e il caffè più a sud del paese. 

La nostra giornata si conclude nel paesino di Looe, un borgo di pescatori famoso per le sue storie di contrabbandieri. Soggiorniamo al The Captain’s House, un B&B arredato con gusto, anche se un po’ freddo nell’accoglienza. La nostra cena è un fish and chips da asporto con vista sul fiume che attraversa la città, circondati dallo sguardo famelico di centinaia di gabbiani. Ce li sogneremo di notte!

Lizard Point

Giorno 5. Dorset: da Lyme Regis a Durdle Door

Oggi si cambia contea! Dalla Cornovaglia ci spostiamo nel Dorset per fare tappa sulla Jurassic Coast, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Si tratta di un complesso di colline risalenti al triassico, al giurassico e al cretacico, che hanno portato alla luce testimonianze geologiche inestimabili. 

Lyme Regis: sulle tracce fossili di Mary Anning

È l’unica giornata piovosa del nostro viaggio, ed è sotto un cielo plumbeo che ci mettiamo alla guida verso Lyme Regis, distante un paio d’ore da Looe. Lyme Regis è una località balneare del sud dell’Inghilterra, famosa in tutto il mondo per i suoi resti fossili. 

La pioggia e l’alta marea ci impediscono di andare a caccia di ammoniti su Monmouth Beach, contraddistinta da veri e propri pavimenti fossili. Ma possiamo sempre documentarci sulla storia del luogo visitando il Lyme Regis Museum. Il museo è una tappa obbligata per conoscere la figura di Mary Anning, la più celebre “cacciatrice di fossili” di sempre. 

Museo di Lymes Regis
Museo di Lymes Regis

Originaria del luogo, di umili origini e autodidatta, Mary Anning portò alla luce importanti fossili di rettili marini e volanti, tra cui il primo scheletro completo di ittiosauro, il primo plesiosauro e il primo pterosauro trovato in Inghilterra. 

Fu un contributo prezioso alle conoscenze dell’Ottocento, nonostante l’accesso al mondo delle scienze fosse all’epoca quasi del tutto precluso alle donne. A Mary Anning (e al suo cagnolino) è anche dedicata una statua sul lungomare cittadino, tra Long Entry e Gun Cliff Walk. 

Dopo aver visitato il museo, non rinunciamo a fare qualche passo in spiaggia (sai mai che inciampiamo in un fossile!). Raggiungiamo The Cobb, il caratteristico molo in pietra di Lyme Regis, costruito per proteggere il porto e la cittadina dalle mareggiate del canale della Manica. Non possiamo fare a meno di pensare a Jane Austen, che qui passeggiava durante le sue vacanze a Lyme Regis. Proprio il molo è protagonista di una scena centrale del romanzo Persuasione. 

Lymes Regis

Dopo aver scattato un po’ di foto alle cabine colorate e a gabbiani dall’aria piuttosto affamata, si è fatta l’ora di pranzo. Abbiamo adocchiato Eat at Millside, un locale situato nel quartiere artigiano di Lyme Regis. Ordiniamo una colazione tradizionale e una vegetariana, entrambe deliziose e abbondanti. 

Prima di ripartire da Lyme Regis, visitiamo l’antico mulino ad acqua della città, restaurato e rimesso in funzione da un gruppo di volontari. Se non fosse per la pioggia, rimarremmo a scoprire i tesori di questa cittadina ancora per una settimana!

Lyme Regis Museum: info utili 
  • In estate aperto dal martedì al sabato, 10:00-17:00; la domenica 10:00-16:00 
  • Biglietti adulti £9.95 
  • Il museo organizza anche delle passeggiate alla ricerca dei fossili 
  • Sito web
  • Di fronte al museo non perdere The Lyme Fossil Shop, un negozio pieno di meraviglie!
Colazione da Eat at Millside

West Bay, le scogliere di Broadchurch

La nostra prossima tappa dista solo pochi minuti da Lyme Regis. Il vento sferza impetuoso la città costiera di West Bay: abbiamo quasi paura di uscire dall’auto, tanto è forte. Ma ci facciamo coraggio, perché c’è qualcosa che vogliamo assolutamente vedere. 

Sono le scogliere di West Bay, torreggianti pareti di arenaria gialla sulla costa spumeggiante. Sembrano così fragili, castelli di sabbia che potresti far crollare con un dito. 

La maestosità di questo scenario naturale ha fatto da sfondo alle riprese di Broadchurch, serie crime di qualche anno fa con David Tennant e Olivia Colman. Se non l’hai vista, devi assolutamente recuperarla!

West Bay
West Bay

Durdle Door, la porta del paradiso

Il nostro viaggio lungo la Jurassic Coast prosegue verso un’altra meraviglia: l’arco naturale di Durdle Door. Sia questa sia la tappa successiva (Lulworth Cove) si trovano su un terreno privato di proprietà della famiglia Weld. Entrambi i siti hanno un parcheggio a pagamento – un po’ costosetto – e si raggiungono con un breve tratto a piedi di 10-15 minuti. 

La passeggiata verso Durdle Door è magnifica. Prima di raggiungere l’arco naturale, ammiriamo in basso la spiaggia di Man O’ War Beach, recentemente apparsa nel film Project Hail Mary. A pochi passi, una scalinata conduce fino a Durdle Door e alla sua spiaggia, fiancheggiata da scogliere imponenti. 

In estate, la spiaggia si riempie di persone che fanno il bagno, prendono il sole e vanno in kayak. Ma oggi il tempo è infame, e non c’è nulla di tutto questo: solo noi, pochi altri visitatori e gabbiani arrabbiati che frugano negli zaini. È comunque una vista sublime. 

Durdle Door
Man O’ War Beach

Lulworth Cove, la spiaggia che abbraccia 

Ultimo stop di oggi è la spiaggia di Lulworth Cove, unica per la sua forma circolare che avvolge completamente lo sguardo. 

Dal parcheggio camminiamo per qualche minuto su un sentiero che permette di ammirare la spiaggia dall’alto. Per chi invece preferisce godersela, c’è anche una strada che porta direttamente in spiaggia. Restiamo a goderci lo spettacolo, col vento che ci soffia in faccia e la luce morbida del pomeriggio che inonda le scogliere. 

Lulworth Cove

Lulworth Cove e Durdle Door sono collegati da un percorso costiero di circa 8 km a/r. Dicono che sia una delle più belle escursioni della costa sud: ti lasciamo questo approfondimento per maggiori dettagli.  

Concludiamo la giornata nell’alloggio più memorabile della vacanza: Barton Cottage. Questo delizioso cottage con il tetto di paglia si trova nel villaggio di Broadmayne, a pochi km da Lulworth Cove e Durdle Door. Le stanze sono frutto di un restauro attento e amorevole che ha preservato la struttura del 18esimo secolo. La proprietaria Louisa e i suoi collaboratori sono gentili e accoglienti. La cucina e la sala colazione traboccano di arte e manicaretti. In altre parole, la felicità. 

Lulworth Cove

Giorno 6. Dorset e Wiltshire: da Corfe Castle a Stonehenge

Dopo un’ottima colazione cucinata al momento, lasciamo a malincuore il nostro cottage per proseguire il viaggio. La prima tappa di oggi è Corfe Castle, le cui rovine dominano il villaggio omonimo. 

La sua costruzione fu iniziata nel 1099 da Guglielmo il Conquistatore; negli anni il castello ospitò prigionieri famosi e sopravvisse (uno dei fortunati) alla guerra civile. Oggi Corfe Castle è gestito dal National Trust. 

Corfe Castle

Passeggiamo tra le sue alte torri e mura diroccate, da cui si gode di una vista incantevole sulla campagna inglese, anche in una giornata uggiosa come questa. Dopo circa un’ora di sosta, ci rimettiamo in marcia alla volta della nostra prossima tappa: la città di Salisbury. 

Corfe Castle: info utili 
  • In estate, aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:30
  • Biglietti £17.60 adulti
  • In loco sono presenti parcheggi, gift shop, toilette e tea room, tutti gestiti dal National Trust
  • Sito web 
Corfe Casle

Salisbury, la sua cattedrale e la Magna Charta 

Raggiungiamo Salisbury dopo circa un’ora di guida. Prima di iniziare la nostra esplorazione, ci concediamo una fetta di torta al The Salisbury Orangery, un grazioso locale lungo il fiume Avon, che taglia in due la città. 

Abbiamo scelto questa meta perché si trova a soli 8 km da Stonehenge, che visiteremo nel pomeriggio. Non abbiamo troppe aspettative, ma troviamo un centro storico accogliente e curato. Decidiamo di visitare la cattedrale gotica di Salisbury, che vanta la guglia più alta d’Inghilterra (123 metri). 

Salisbury
Salisbury

Ma la cosa più interessante di questo edificio è il fatto di custodire una delle quattro copie originali della Magna Charta. La Magna Charta è un documento importantissimo, concesso ai baroni inglesi dal re Giovanni Senzaterra il 15 giugno 1215. Per la prima volta nella storia, un documento sancisce che il re non ha potere assoluto, ma deve rispettare le leggi del regno. Tra le altre cose, la Magna Charta vieta anche l’arresto o la condanna di un uomo libero senza giudizio. Un testo ancora oggi considerato una pietra miliare delle libertà civili. 

Capirai quindi l’emozione di trovarci faccia a faccia con questo documento, di cui tanto abbiamo letto sui libri di storia. L’esposizione si trova nella Sala Capitolare della cattedrale di Salisbury. La Magna Charta può essere ammirata solo al buio e non può essere fotografata per ragioni di preservazione. Grazie a tutte le accortezze, possiamo dire che si è mantenuta molto in forma! 

Cattedrale di Salisbury: info utili
  • Aperta dal lunedì al sabato, 9:30-17:00; la domenica, 12:30-16:00
  • Biglietto £11.00 adulto per visitare la cattedrale e la Magna Charta
  • Sito web
  • Acquista il biglietto online
Salisbury

Stonehenge: di fronte al cerchio magico  

E veniamo a una delle tappe più attese del nostro viaggio in Inghilterra. Se da una parte visitare Stonehenge è da sempre nella nostra bucket list, dall’altra c’è il timore di restare delusi. Che non sia imponente o magico come ci siamo immaginati. 

Per scongiurare il rischio di un fallimento, abbiamo prenotato online la nostra visita per l’ultimo slot del pomeriggio, alle ore 16:00. A quest’ora, infatti, gli autobus turistici se ne sono già andati e il sito è molto più tranquillo. In biglietteria non c’è quasi nessuno e riusciamo subito ad accedere all’area espositiva, dove tra video-installazioni, pannelli e reperti viene raccontata la storia di Stonehenge. 

Stonehenge

Una storia di cui molte pagine sono ancora oscure. Stonehenge fu costruito a partire dal 3000 a.C. nel corso di circa 1500 anni da diverse comunità preistoriche. La parte più sbalorditiva sono le sue pietre: le più grandi – i blocchi verticali e gli architravi del cerchio – provengono da West Woods, a circa 25 km di distanza. 

Le pietre più piccole, che compongono il cerchio più interno, sono state portate dal Galles, a oltre 200 km di distanza. E infine la pietra dell’altare proviene dalla Scozia ed è stata portata qui da oltre 750 km di distanza. Come delle popolazioni preistoriche potessero fare tutto questo, è un mistero che terrà impegnato Giacobbo per la vita. 

E vogliamo ricordare che Stonehenge è perfettamente allineato con il solstizio d’estate e d’inverno?! Dopo aver visitato la parte espositiva, saliamo sull’autobus che conduce al cerchio di pietre. Il sito infatti si trova a circa 2,4 km dal centro espositivo e può essere raggiunto con una passeggiata a piedi oppure con le navette gratuite. 

Stonehenge

Eccoci quindi al cospetto di Stonehenge. La prima impressione è che sia piccolo rispetto a come l’abbiamo sempre visto in foto. Ma, iniziando a girarci intorno e ad avvicinarci alle pietre, ci lasciamo sedurre dal suo potere. Il percorso di visita descrive un cerchio intorno al sito, in punti più ravvicinati o più distanti a seconda della posizione. La cosa bella è poterlo ammirare da tutte le prospettive e osservare i diversi colori e matericità delle pietre. È dannatamente emozionante, anche con tutte le persone intorno che si scattano le foto più disparate! 

Forse ti stai chiedendo: “Ma come, non si può entrare dentro il cerchio di pietre?”. La risposta è sì, dipende da quanto vuoi spendere. L’accesso al cosiddetto “inner circle” si chiama Stone Circle Experience e avviene all’alba o al tramonto, al di fuori dei normali orari di visita. Ogni turno può ospitare massimo 52 persone e bisogna prenotare con svariati mesi di anticipo. Il costo è di circa 70£ a persona. 

Stonehenge
Stonehenge: info utili
  • In estate, aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00, con ultimo ingresso 2 ore prima della chiusura
  • Biglietti da £29.32 adulti; è consigliata la prenotazione anticipata, i biglietti online inoltre costano meno 
  • Gli orari migliori sono quelli del primo mattino o l’ultimo turno del pomeriggio, per evitare il grosso degli autobus turistici  
  • In loco si trovano gift shop, ristorante, toilette, servizio bus navetta a/r per il sito e parcheggio a pagamento
  • Sito web
  • Acquista il biglietto online

Concludiamo la giornata facendo il check-in nel nostro hotel appena fuori Salisbury, Cricket Field House, e con una pizza da Nole on the square. 

Stonehenge

Giorno 7. Wiltshire: da Stourhead Estate a Lacock

Dopo l’ennesima colazione inglese, ci rimettiamo in marcia verso la nostra prossima tappa. Da Salisbury stiamo tornando gradualmente verso nord-ovest in direzione di Bristol, da dove ripartiremo. 

Stourhead Estate: una dichiarazione d’amore

Ma prima, una delle tappe più attese. Quando stavamo organizzando il nostro itinerario, abbiamo scoperto per caso che ci saremmo trovati vicino a una delle location del film Orgoglio e pregiudizio del 2005, uno dei preferiti di Chiara.

Stiamo parlando di Stourhead Estate, residenza dai meravigliosi giardini dove è stata girata la scena della dichiarazione da parte di Mr Darcy a Lizzie Bennet. Hai presente il tempietto greco, la pioggia scrosciante e l’orgoglioso rifiuto di Lizzie? Si capisce che Chiara non stava più nella pelle. 

Stourhead Estate

Stourhead Estate è un luogo meraviglioso. La tenuta fu di proprietà della famiglia Stourton dal Medioevo fino al 1717, quando fu venduta a Henry Hoare, figlio di un ricco banchiere. Sotto gli Hoare, Stourhead Estate raggiunse il suo massimo splendore: la casa originaria fu abbattuta per lasciare il posto a una villa palladiana, progettata da Colen Campbell. 

I giardini furono disegnati da Henry Hoare II, figlio del proprietario. Per costruirli fu deviato il corso di un fiume, così da formare un grande lago centrale. Qua e là, tempi classici, obelischi e grotte nascoste trasformano la tenuta in un piccolo paradiso terrestre. 

Iniziamo la nostra visita dalla villa. Gli interni sono magnificamente sfarzosi e tappezzati di dipinti. È come se tutto dicesse: “Siamo ricchi e non ci dispiace che si noti”. La parte che amiamo di più è la biblioteca, una sala enorme che raccoglie circa 6.500 libri, tra cui diverse prime edizioni. 

Stourhead Estate
Stourhead Estate biblioteca

Dopodiché ci dedichiamo ai giardini, che richiedono circa un paio d’ore. Mappa alla mano, seguiamo il percorso che gira intorno al lago e visitiamo i templi lungo le sue sponde. I più belli sono il Pantheon, costruito sul modello di quello romano, e il Tempio di Apollo. È proprio sotto il porticato di questo tempio che è stata ambientata la famosa scena di Orgoglio e pregiudizio. Per l’occasione, uno dei custodi tiene sempre con sé un Funko Pop di Mr Darcy e un tablet per fare il rewatch della scena! 

Completano la grandiosità dei giardini il Palladian Bridge, dinanzi al quale si staglia il Pantheon, sulla riva opposta del lago. Prima di ripartire, facciamo una merenda con scones in una delle caffetterie della tenuta e assistiamo all’arrivo di una sposa che coronerà qui il suo grande giorno. Se non è romantico questo!

Stourhead Estate Pantheon
Stourhead Estate tempietto di Apollo
Stourhead Estate: info utili
  • In estate, aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 16:30
  • Biglietti £23.00 adulti
  • In loco sono disponibili un parcheggio a pagamento, diversi punti ristoro, gift shop e librerie dell’usato 
  • Sito web
Stourhead Estate tempietto di Apollo

Bratton Camp White Horse: che ci fa qui un cavallo?

Lasciamo Stourhead Estate per proseguire il nostro itinerario. Il prossimo è un breve pit stop fotografico a Bratton Camp White Horse. Si tratta di un luogo singolare, dove un enorme cavallo bianco è intagliato sul fianco di una collina. Originariamente, Bratton Camp era un forte dell’Età del Ferro. Il cavallo sulla collina apparve invece nel XVII o XVIII secolo, per commemorare la vittoria del re Alfredo il Grande contro i Vichinghi. 

Per essere mantenuta bianca e visibile, la figura del cavallo aveva bisogno di essere regolarmente incisa nel gesso della collina. L’ultima incisione risale al 1853, mentre negli anni Cinquanta la figura fu ricoperta da uno strato di cemento bianco per garantirne la conservazione. 

Bratton Camp White Horse

Lacock Abbey, tra Harry Potter e vecchi negativi 

Chiudiamo la nostra giornata a Lacock, incantevole paesino che appartiene all’area delle Cotswolds. Qui vogliamo visitare Lacock Abbey, usata come location nei primi film di Harry Potter. 

Originariamente un’abbazia, Lacock Abbey fu convertita in casa di campagna dopo la dissoluzione dei monasteri da parte di Enrico VIII. Uno dei suoi più famosi proprietari fu William Fox Talbot, pioniere della fotografia che proprio qui realizzò uno dei primi negativi fotografici. 

Lacock Abbey

Se, come noi, sei fan di Harry Potter, potrai riconoscere nel chiostro gotico i corridoi di Hogwarts, mentre in alcune stanze laterali sono stati ambientati l’Aula di Pozioni e la stanza dello Specchio delle Brame. 

Harry Potter a parte, la visita di Lacock Abbey è molto interessante e permette di immergersi nella quieta eleganza di una tenuta di campagna, anche in questo caso circondata da un grande parco. 

Lacock Abbey chiostro
Lacock Abbey: info utili
  • In estate, aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00. L’ultimo accesso alla residenza è alle 15:45, ai chiostri alle 16:45 
  • Biglietti £21.00 adulto 
  • Il parcheggio costa £5.00 (tranne per i membri del National Trust)
  • Sito web
Lacock Abbey

Usciti da Lacock Abbey, non ci lasciamo sfuggire l’occasione di fare una passeggiata nel villaggio. Le case in pietra color miele, i roseti fioriti, i comignoli e i tetti spioventi sono alcuni dei tratti distintivi delle Cotswolds: una delizia a ogni passo. 

Ma noi cerchiamo delle case specifiche. Come la casa del Professor Lumacorno e la casa dei Potter, che si trovano a pochi metri di distanza nell’immaginario villaggio di Godric’s Hollow. Lo stop fotografico è inevitabile per i fan della serie! 

Lasciamo Lacock nel tardo pomeriggio per dirigerci verso la struttura che ci ospiterà per le prossime due notti. Soggiorniamo al The Old House at Home Castle Combe, un ottimo pub con camere nel cuore delle Cotswolds. 

Casa di Lumacorno a Lacock
Casa dei Potter a Lacock

Giorno 8. Cotswolds 

È ufficiale: è il nostro ultimo giorno di vagabondaggi sul suolo inglese. Abbiamo deciso di dedicarlo alle Cotswolds, pur sapendo che un solo giorno non è lontanamente sufficiente per esplorare quest’area del paese. 

Dopo un’ottima e abbondante colazione, ci mettiamo in macchina alla volta del primo villaggio da esplorare: Castle Combe. Le Cotswolds sono un’area collinare estesa principalmente tra le contee di Gloucestershire e Oxfordshire. La loro caratteristica più riconoscibile sono i villaggi con le casette realizzate in pietra calcarea locale: assolutamente adorabili. 

Castle Combe

La fiabesca Castle Combe

Lasciamo l’auto nel parcheggio a pagamento fuori da Castle Combe e raggiungiamo il paesino con una breve passeggiata. Al centro del villaggio si trovano una piazzetta e la Market Cross, che segnala la posizione dell’antico mercato. Davanti a noi si dipana la strada principale, tra due ali di fiabesche casette color miele. 

In fondo alla via, un ponticello attraversa il fiume Bybrook e regala uno scorcio fotografico praticamente perfetto. Visitiamo anche la St Andrew’s Church e al suo interno ammiriamo una mostra fotografica dedicata a War Horse, film di Steven Steven Spielberg che è stato girato qui. 

La tappa successiva, Bibury, dista circa un’ora di auto. Disterebbe, se riuscissimo effettivamente a scendere dall’auto per visitarla. Purtroppo ci troviamo alle Cotswolds di domenica, uno dei giorni in cui sono più affollate. Lo scrittore William Morris ha definito Bibury “il più bel villaggio dell’Inghilterra”, e la conseguenza è che dopo qualche giro spazientito nei parcheggi a pagamento, senza trovare l’ombra di un posto libero, decidiamo di passare oltre. 

Castle Combe
Castle Combe

Bourton-on-the-Water, la “Venezia delle Cotswolds”

Proseguiamo quindi verso Bourton-on-the-Water, soprannominata la “Venezia delle Cotswolds”. Qui siamo più fortunati con il parcheggio, anche se la quantità di visitatori non è inferiore alla tappa precedente. Il villaggio è attraversato dal basso e limpido fiume Windrush, scavalcato da piccoli ponti in pietra e fiancheggiato da verdi prati, salici piangenti e caratteristici cottage. 

Sulle rive del fiume, visitatori da ogni parte del mondo si concedono un picnic, ciascuno con le proprie cucine tipiche. Bourton-on-the-Water è famosa anche per le sue sale da tè e negozi di antiquariato, dove passeggiamo alla ricerca di qualche chicca. Dicono che sia da non perdere anche il Model Village, una replica in miniatura in scala 1:9 del paese stesso, ma noi abbiamo deciso di perdercelo. 

Bourton-on-the-Water

Stow-on-the-Wold: assaggi di Tolkien e Sunday Roast

Ed eccoci arrivati alla tappa più attesa di oggi, quella a cui proprio non possiamo rinunciare. L’abbiamo prenotata sull’aereo, una settimana prima, nei minuti che precedono il decollo. 

Nel villaggio di Stow-on-the-Wold ci aspetta il nostro primo Sunday Roast, il tradizionale pranzo della cucina britannica. Abbiamo scelto di gustarlo al The Porch House, che si fregia del titolo di “locanda più antica d’Inghilterra” (ma non lo sono tutte?). 

Prima di pranzo, passeggiamo nell’incantevole villaggio e ci fermiamo ad ammirare la porta sul retro della chiesa di St Edward. Perché è famosa? Incorniciata tra due piante di tasso che sembrano crescere direttamente nella pietra, la porta ha ispirato J.R.R. Tolkien per le Porte di Durin, l’ingresso al regno di Moria nel Signore degli Anelli. La differenza: se sussurri “Mellon”, qui non succede niente. 

Stow-on-the-Wold

Quindi, singolarmente alle 15:00 del pomeriggio, ci accomodiamo in una delle sale interne della Porch House. Ordiniamo due arrosti tradizionali, uno di manzo e uno di maiale, accompagnati dai classici contorni: Yorkshire pudding, patate arrosto, coste e salsa gravy. Sarà il nostro pranzo e la nostra cena, e ne siamo entusiasti. 

È ormai pomeriggio inoltrato e abbiamo la pancia piena, quando rotoliamo fuori dalla locanda. Visitatori più insaziabili di noi proseguirebbero la loro marcia forzata attraverso le Cotswolds, ma noi abbiamo già assorbito tutto quello che potevamo in un giorno. 

Sunday roast a The Porch House

L’Inghilterra ci ha regalato scorci di una bellezza e di una pace infinite, e siamo davvero grati per questo viaggio. Un po’ come Hobbit troppo lontani da casa, sentiamo che è il momento di smettere di vagabondare. 

Dopo un’altra notte al The Old House at Home Castle Combe, il giorno dopo riconsegniamo l’auto a noleggio all’aeroporto di Bristol e da lì facciamo rientro in Italia. Il trauma del rientro, le temperature disumane dell’estate 2026… questa è una storia che non volete sentire. 

Stow-on-the-Wold

Come arrivare e come spostarsi in Cornovaglia

Come raggiungere la Cornovaglia? Il modo più comodo è volare sull’aeroporto di Bristol, che gode di frequenti collegamenti con l’Italia. 

Nota bene: per entrare nel Regno Unito i cittadini italiani e dell’Unione Europea devono richiedere l’ETA, un’autorizzazione elettronica di viaggio obbligatoria. L’ETA ha una validità di 2 anni dalla data di emissione, costa circa £20 e può essere richiesta tramita l’applicazione per smartphone UK ETA o sul sito web GOV.UK. Serve anche il passaporto? Sì, maledetta Brexit. 

St Agnes Wheal Coates

Una volta atterrati a Bristol, consigliamo di noleggiare un’auto. Noi abbiamo prenotato con DiscoverCars, a cui ci affidiamo per tutti i nostri viaggi. Dal momento che le strade in Cornovaglia sono piuttosto strette, ricordati di noleggiare un’auto di piccole dimensioni. 

E la guida a sinistra? Per noi era la seconda volta dopo il viaggio in Irlanda. Per esperienza, dopo i primi minuti ci si abitua e quasi non ci si fa più caso. Potresti semplificare ancora di più la faccenda optando per un’auto con cambio automatico. 

A ogni modo, gli inglesi sono tra i guidatori più scrupolosi e pazienti che abbiamo mai incontrato. I limiti di velocità invece sono folli: ricordati che le distanze sono espresse in miglia, e che un miglio equivale a 1,6 km. Ti stupirà scoprire quanto puoi guidare veloce sulle stradine della Cornovaglia! 

Port Isaac

Dove dormire in Cornovaglia e nel sud ovest dell’Inghilterra

Ecco un riassunto delle strutture dove abbiamo alloggiato nel nostro viaggio in Cornovaglia e dintorni. 

  • 1 notte a Tintagel al Bosayne Guest House, centralissima guest house con colazione inclusa cucinata al momento;
  • 2 notti a Penzance a Pyggwyn, accogliente appartamento in campagna, ricavato da un tradizionale fienile;
  • 1 notte a Looe al The Captain’s House, B&B centrale con possibilità di colazione continentale o cucinata al momento;
  • 1 notte nel Dorset al Barton Cottage, delizioso cottage nella campagna inglese col tetto di paglia e fantastica colazione preparata al momento;
  • 1 notte a Salisbury al Cricket Field House, B&B molto vicino a Stonehenge, con ottima colazione inglese;
  • 2 notti a Castle Combe al The Old House at Home Castle Combe, un pub con camere, ottimo ristorante e una colazione alla carta divina. 

Come avrai intuito, quasi tutte le strutture che abbiamo prenotato avevano la colazione inclusa. Visto che le colazioni inglesi sono notoriamente abbondanti e nutrienti, abbiamo fatto questa scelta per risparmiare sui pranzi, che abbiamo quasi sempre saltato. Per ogni alloggio abbiamo speso tra i 120€ e i 150€ a notte. 

Port Isaac

Cosa mangiare in Cornovaglia e nel sud ovest dell’Inghilterra

Quando c’è qualcosa di buono da mangiare, non ci tiriamo mai indietro. E anche in questo viaggio eravamo curiosi di assaggiare alcuni dei piatti tipici della Cornovaglia e dintorni. 

  • Cream tea. In Cornovaglia “lo fanno strano”: il tradizionale tè inglese accompagnato da scones, marmellata e clotted cream è un rituale irrinunciabile nel sud dell’Inghilterra. La maniera cornish è spalmare prima la clotted cream e poi la marmellata, cosa che fa uscire di testa tutti gli altri abitanti dell’isola. 
  • Cornish pasty. Ci ha ricordato un po’ le empanadas, con la differenza di essere cotto sempre al forno e di contenere tantissimo pepe. Questo fagottino ripieno di carne, patate, cipolle e rapa svedese (ma preparato anche in varianti veg) può sostituire un pranzo. 
  • English breakfast. Uova, bacon, salsicce, fagioli con il pomodoro, pomodori, funghi e pane tostato: praticamente un’istituzione. La variante locale (che non abbiamo assaggiato) prevede anche Hog’s pudding, un insaccato di maiale speziato tipico della Cornovaglia, e patate fritte. 
  • Fish ‘n chips. Personalmente, non c’è niente che amiamo di più di una scatola di pesce fritto e patatine vista mare. Solo, attenzione ai gabbiani. 
  • Crab sandwich. I granchi del sud dell’Inghilterra sono freschissimi e tendono a finire piuttosto spesso tra due fette di pane tostato, mescolati con maionese ed erba cipollina. 
  • Sunday roast. L’arrosto della domenica (tradizionalmente manzo, ma puoi scegliere anche un altro animale e, nei posti più turistici, anche una versione veg) è accompagnato da patate, altre verdure, salsa gravy e Yorkshire pudding, una specie di soufflé che serve a fare la scarpetta. 

In generale, nel sud dell’Inghilterra si mangia anche ottimo pesce e quasi ovunque si trovano opzioni vegetariane e/o vegane. Per risparmiare, nei locali ordina sempre tap water: l’acqua in bottiglia può costare più della birra. 

Nei ristoranti è quasi sempre richiesta la mancia, pari all’8-10%. Ricordati anche di controllare gli orari di chiusura: molte cucine chiudono intorno alle 20:00. 

Cornish pasty

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Inghilterra in estate

Devi fare la valigia per la Cornovaglia e non sai cosa metterci dentro. Niente panico, ecco gli indispensabili:

  • Giacca a vento impermeabile. Noi non ci separiamo mai dalle nostre North Face;
  • Cappellino. Pensavamo che servisse, ma con tutto il vento che c’è in Cornovaglia si fa fatica a tenerlo in testa. Provarci è una sfida contro il dio Eolo;
  • Crema solare protezione 50. Non ci si rende conto di quanto è facile scottarsi su una scogliera soleggiata e battuta da vento. 
  • Spray antizecche. Le zecche amano l’erba alta, fitta, incolta e umida, descrizione perfetta di quella inglese. Nel nostro viaggio non abbiamo fatto escursioni a piedi né attraversato spiazzi erbosi, quindi non abbiamo avuto bisogno di utilizzare lo spray. 
  • Passaporto. Again, maledetta Brexit. 
  • Scarpe da trekking leggere e con un buon grip, per camminare anche su fango e terreni scivolosi. 
  • Uno o più adattatori di corrente tipo G. 
Come vestirsi per un viaggio in Cornovaglia

Ed eccoci arrivati in fondo alla nostra guida per visitare la Cornovaglia e il sud dell’Inghilterra. Siamo consapevoli che si tratta solo di un itinerario parziale e a malincuore abbiamo dovuto lasciare fuori diverse tappe. Ma la vediamo come una buona scusa per tornare nel Regno Unito, ancora e ancora!

Se questa guida ti è piaciuta, lascia un commento. Ti aspettiamo qui sotto per rispondere alle tue domande e curiosità! 

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Chiara Pagliochini

33 anni, ma ancora non ci credo. In Umbria ho le mie radici, in Irlanda il mio cuore, in Lombardia il lavoro che mi mantiene... mentre cerco l'occasione giusta per mollare gli ormeggi, partire per un viaggio intorno al mondo, scrivere il romanzo della vita.

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