Quando la Sardegna chiama, tutto quello che devi fare è rispondere, subito. Oggi ti facciamo sognare con i panorami della Gallura, nel nord-est dell’isola. Attraverso Olbia, Golfo Aranci e San Teodoro, preparati a fare un tuffo nell’azzurro più intenso che tu possa immaginare. E anche in quello che non pensavi esistesse!
Indice dei contenuti
1. Olbia: centro storico e meraviglie archeologiche
Partiamo da Olbia, uno dei porti commerciali e turistici più importanti dell’isola. Chi passa da qui spesso lo fa scendendo da uno dei traghetti per la Sardegna che collegano questa località della Gallura al resto d’Italia. Se per molti si tratta solo di un punto di approdo, chi decide di visitare Olbia può scoprire invece un patrimonio artistico e archeologico impressionante.
L’area era abitata fin dall’Età del Bronzo, come testimoniano i siti nuragici del Pozzo Sacro Sa Testa, il Nuraghe Riu Mulinu e la Tomba dei Giganti Su Mont’e S’Abe. La presenza fenicia ha lasciato in città le rovine delle antiche mura puniche, mentre il passaggio romano è testimoniato dall’acquedotto costruito tra il I e il II sec. d.C. e da una cisterna coperta.
Passeggiando per il centro storico di Olbia, attira lo sguardo la cupola arcobaleno della Chiesa di San Paolo, realizzata in maioliche policrome. E ancora, da non perdere è il castello di Pedres: costruito su una roccia granitica alta 140 metri, in età medievale difendeva lo stato del giudicato di Gallura.
Ma parlando di Olbia non si può che rimanere incantati dal suo golfo, da cui si accede all’Area Marina di Tavolara e alla Costa Smeralda. E allora è proprio dal mare che vogliamo scoprirla, passando per le più belle spiagge di Olbia e dintorni.

2. L’Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo
Istituita nel 1997, l’Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo è un vero paradiso per gli amanti di snorkeling e immersioni subacquee. L’area comprende le isole di Tavolara, Molara, Molarotto, Proratora, Piana e Rosso.
Tavolara è l’isola più grande: una montagna granitica emersa dal mare che sembra uscita dal disegno di un bambino. Lunga circa 4 km e larga poco più di uno, l’isola è anche conosciuta come il “regno più piccolo del mondo”. Secondo la leggenda, sul finire del Settecento un certo Giuseppe Bertoleoni si stabilì sull’isola in cerca di una terra da abitare e nel 1836 si presentò a Carlo Alberto di Savoia come re del luogo. Ancora oggi Tavolara sarebbe abitata dai suoi discendenti.
La spiaggia più famosa di Tavolara è quella di Spalmatore di Terra, dove sono presenti un bar, un ristorante e si possono noleggiare ombrelloni e lettini. La sabbia bianchissima e la vista sul massiccio roccioso di fronte valgono il viaggio.

Un’altra spiaggia da non perdere è Porto Istana, che si trova proprio davanti a Tavolara. È formata da quattro spiaggette più piccole, separate da alcuni tratti rocciosi. La spiaggia è dotata di punti ristoro, noleggio ombrelloni e lettini e, buona notizia, non è numero chiuso.
Proseguiamo la nostra scoperta dell’Area Marina con Molara, la seconda isola per estensione dell’arcipelago. Granito e macchia mediterranea rendono il suo paesaggio piuttosto diverso da quello di Tavolara. Oggi Molara è disabitata, ma conserva resti di una chiesa, di un insediamento medievale e di un castello.
Tra i luoghi che ci hanno fatto innamorare dell’arcipelago ci sono le Piscine Naturali di Molara, un tratto compreso tra Punta l’Aia e Cala Spagnola e raggiungibile soltanto in barca. Tuffarsi qui è come farlo dentro un acquario naturale: ci sono così tanti pesci che in acqua ci si sente quasi degli intrusi!

3. Golfo Aranci, Cala Moresca e l’Isola di Figarolo
Spostandoci nella parte nord del Golfo di Olbia, incontriamo il paese di Golfo Aranci, che si estende su una lingua di terra in mezzo al mare. Chi vuole godersi una giornata in spiaggia senza allontanarsi troppo ne ha ben 5 a disposizione tra cui scegliere!
Ma la vera avventura è riservata a chi non ha voglia di annoiarsi sotto l’ombrellone. Il nostro consiglio è di unirti a un’escursione in kayak a Golfo Aranci e andare a nuotare con i delfini! Il tramonto è il momento migliore per vederli saltare tra le onde vicino agli allevamenti ittici che si trovano di fronte all’Isola di Figarolo.

A proposito di Figarolo, negli ultimi anni sull’isolotto è apparsa una colonia di galline. Sembra che siano state abbandonate qui da qualcuno e siano piuttosto felici di restarci. Attenzione a non avvicinarle con del pane guttiau: potrebbero reagire con un po’ troppo entusiasmo!
Proprio di fronte a Figarolo, sul promontorio di Capo Figari, c’è un altro spettacolo che ti attende. È Cala Moresca, un’insenatura sabbiosa protetta da una pineta, perfetta per fare snorkeling.

4. Le spiagge di San Teodoro
Facciamo ora un’incursione a sud nella zona di San Teodoro, dove si trovano alcune delle spiagge più famose dei dintorni di Olbia.
Partiamo con Cala Brandinchi, la “piccola Tahiti” della Sardegna per la sua sabbia bianchissima, che fa risaltare ogni tonalità di azzurro del mare. È talmente amata che dal 1 giugno al 30 settembre per poter accedere alla spiaggia è necessaria la prenotazione.
Ad appena 10 minuti di distanza a piedi si trova la spiaggia di Salina Bamba, formata da una sottile striscia di sabbia che separa il mare dallo stagno omonimo. I fondali poco profondi la rendono adatta alle famiglie.
Ma la nostra preferita è La Cinta, che dall’alto appare come una mezzaluna di sabbia candida che divide una laguna dal mare. Il litorale è lungo 5 km e ben attrezzato, ad accesso libero. Da qui si può partire anche per escursioni in gommone a Tavolara e Molara.

Da La Cinta superiamo il promontorio di Puntaldia e raggiungiamo Lo Impostu, dove la natura ci regala altre meraviglie. Dune di sabbia bianca punteggiate di ginepri, mimose, cardi e gigli marini. Intorno, un mare da 10 e lode.
Chiudiamo la nostra panoramica sulle spiagge di San Teodoro con Isuledda, al limite meridionale dell’Area Marina Protetta di Tavolara. Estesa circa mezzo chilometro, è una lingua di sabbia bianchissima che contrasta con l’azzurro del mare e il verde della macchia mediterranea.

Allora, ti è venuta voglia di prenotare un posto sul prossimo traghetto in partenza? Se quest’anno sceglierai la Sardegna per le tue vacanze, fai tesoro di questi consigli e facci sapere se – come a noi – ti è rimasto un po’ di azzurro negli occhi!
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