Sogni di visitare la “Valle dei Trulli” e di goderti la dolce vita pugliese passeggiando tra i vicoli dei paesi bianchi? In questa guida troverai tutto quello che ti serve per organizzare il tuo itinerario in Valle d’Itria, dalle attrazioni imperdibili ai consigli su alloggi e ristoranti.
Valle d’Itria on the road: il nostro itinerario tra trulli e paesi bianchi
“Perché non la Puglia?”, ci siamo detti, progettando uno dei nostri viaggi autunnali. Lasciamo che i turisti tirino via i teli dalle spiagge e andiamo a conoscere la Valle d’Itria, una meta che da tempo era sulla nostra lista.

Così abbiamo prenotato un volo per Bari, noleggiato un’auto e iniziato il nostro tour a ritmo lento tra masserie, paesi bianchi, trulli e grotte carsiche. In Puglia abbiamo visitato Polignano a Mare, Monopoli, Locorotondo, Cisternino, Ostuni e le Grotte di Castellana, approfittando della breve distanza per un’incursione in Basilicata alla scoperta di Matera. Non abbiamo toccato invece Alberobello, che avevamo visitato in una precedente occasione.
Durante il nostro viaggio di 4 giorni abbiamo alloggiato presso Masseria Garrappa, una meravigliosa struttura originaria del XVI secolo, oggi trasformata in B&B. Questa masseria vicino Monopoli ci ha coccolati con le sue colazioni e il profumo dell’agrumeto a due passi dalla piscina: la cornice ideale per una vacanza all’insegna del relax.

Se stai pensando di visitare la Valle d’Itria e dintorni, in quest’articolo troverai tanti consigli e curiosità su queste zone. Continua a leggere per scoprire i paesi più belli da vedere e le esperienze da fare assolutamente.
Indice
- 1. Polignano a Mare
- 2. Monopoli
- 3. Locorotondo
- 4. Cisternino
- 5. Grotte di Castellana
- 6. Ostuni
- Quando visitare la Valle d’Itria
- Dove soggiornare in Valle d’Itria: Masseria Garrappa
- Dove mangiare in Valle d’Itria: ristoranti e locali da provare
- Come arrivare e come muoversi in Valle d’Itria
- Esperienze outdoor da fare in Valle d’Itria

1. Polignano a Mare
“Questo luogo è stato creato prima del Paradiso”, ha scritto un artista di strada – Guido il flâneur – su una porta di Polignano a Mare. Guardandosi intorno, è difficile non essere d’accordo.
Le case di un bianco accecante che sembrano quasi tuffarsi nel mare si sono impresse nella nostra memoria come la più bella delle cartoline. Ti consigliamo di perderti tra i vicoli del centro storico, fermandoti di tanto in tanto ad ammirare il mare dalle terrazze. Prosegui poi oltre il centro e rimani incantato davanti alle Grotte di Polignano, che si estendono lungo le falesie frastagliate.

Con un tour in barca puoi ammirare dal mare queste bellissime formazioni naturali, soffermandoti davanti alla Grotta della Rondinella, la Grotta dell’Arcivescovado, la Grotta delle Monache e la Grotta Palazzese, che ospita un esclusivo ristorante.
Se parlare di ristoranti ti mette fame, fermati per la pausa pranzo da Pescaria, che proprio a Polignano aprì il suo primo “fast food di pesce”: i loro panini con tartare di salmone, polpo fritto e prodotti locali non ti deluderanno.

Per il caffè spostati poco più avanti, dal Super Mago del Gelo Mario Campanella, e ordina un “caffè speciale” con panna montata, scorza di limone e amaretto di mandorle. Il bancone vintage e le foto scolorite appese alle pareti ti trasporteranno indietro nel tempo.
Supera l’Arco Marchesale, porta di ingresso del centro storico, lascialo sulla tua destra e raggiungi un altro dei simboli di Polignano a Mare: la Lama Monachile, una delle spiagge più iconiche d’Italia. Una piccola e stretta insenatura tra le falesie dorate, che d’estate viene presa d’assalto dai turisti e dalla gente del posto. Le sue acque verdazzurre creano dipendenza: saremmo rimasti per ore a scattare foto da ogni angolazione.


Sopra la Lama, detta anche Cala Porto, troneggia il Ponte Borbonico, che collega due parti della città. Seguitando ancora, potrai godere di uno degli scorci migliori di Polignano a Mare dal Belvedere Domenico Modugno, dove una statua del cantautore rende omaggio al cittadino più illustre di Polignano.
Gli appassionati di tuffi si allenano sulle scogliere qui accanto, forse in vista del Red Bull Cliff Diving, campionato internazionale che ha fatto tappa nella cittadina pugliese in numerose edizioni. “Un tuffo dove il mare è più blu. Niente di più”.

2. Monopoli
Adagiata sulla costa ionica qualche chilometro più a sud di Polignano, Monopoli è un’altra cittadina che merita decisamente una visita se capiti in questa zona della Puglia.
La sua atmosfera rilassata ti farà innamorare di Monopoli sin dal primo sguardo. Ti consigliamo di andarci verso il tramonto, per passeggiare sotto le mura di Carlo V, dalla spiaggia di Cala Porta Vecchia fino al Castello e alla zona del Porto Vecchio.

Sul porticciolo si affaccia lo storico Palazzo Martinelli che, insieme alle barchette dagli scafi blu cobalto, dà vita a una vera e propria finestra sul mare.
Durante la nostra visita Monopoli ospitava due manifestazioni culturali:
- Gozzovigliando, un festival del folklore che ci ha catapultato in una taranta di canti e balli popolari pugliesi (ottobre);
- PhEST, festival internazionale di fotografia a cui partecipano artisti da tutto il mondo, con diversi allestimenti in città (ogni anno tra settembre e novembre)

Il centro storico, come quello di tutte le cittadine della Val d’Itria, è un intricato labirinto di vicoli bianchi, locali e botteghe. Dopo qualche svolta finirai inevitabilmente davanti alla Cattedrale di Monopoli, incastrata tra i palazzi storici in un’adorabile piazzetta. L’interno della chiesa è sfarzoso e in stile barocco.

3. Locorotondo
Con la visita di Locorotondo ci addentriamo finalmente nel cuore della Valle d’Itria, a soli 10 km da Alberobello. Il buffo nome di questa cittadina deriva dal latino Locus Rotundus, letteralmente “luogo rotondo”, che può già darti un’idea precisa della sua forma.
Locorotondo, infatti, è un paesino a pianta circolare formato da più anelli concentrici. I vicoli bianco latte si abbracciano tra loro in una spirale continua, fino a raggiungere il centro del paese.
È un altro di quei posti da scoprire lentamente, prendendo le svolte che più ti ispirano e soffermandoti sugli scorci più belli. Così abbiamo fatto anche noi, armati di occhiali da sole per resistere al fascino accecante dell’alta Puglia.

Iniziamo il nostro tour di Locorotondo da Piazza Vittorio Emanuele, che ci accoglie non appena superato l’ingresso del borgo. A questo punto spendiamo un’ora abbondante a fotografare vicoli e adorabili vecchietti a passeggio.
Restiamo ammaliati davanti alle cummerse, le tipiche abitazioni dal tetto spiovente (sempre dal latino cum vertice). Poi ci ritroviamo davanti a Palazzo Morelli, storico edificio costruito nel 1819 e splendido esempio di architettura civile.

Di particolare interesse è anche la Torre dell’Orologio, che in passato era adibita a sede universitaria. Oggi invece ospita l’archivio storico di Locorotondo. Per quanto riguarda gli edifici religiosi, ti consigliamo la Chiesa Madre di San Giorgio, con la facciata in stile neoclassico, e la Chiesa di Santa Maria della Greca del 1480, la più antica di tutta Locorotondo.
Per concludere il giro del borgo ti consigliamo di percorrere via Nardelli, che seguendo l’anello più esterno di Locorotondo regala un bel balcone panoramico sulla Valle d’Itria e, nelle giornate più limpide, una vista che si spinge fino al mare.

4. Cisternino
L’innamoramento vero e proprio è scattato a Cisternino, per noi il paese più bello della Valle d’Itria. Abbiamo trovato questo borgo meno turistico e più autentico, complice anche l’onnipresente profumino di carne alla brace nelle macellerie e nei locali nascosti tra i vicoli.
Qui, alla trattoria Bère Vecchie, abbiamo assaggiato le tipiche bombette pugliesi e un piatto di orecchiette “alla sempliciotta” (pomodoro, basilico e una grattata di cacioricotta). Le bombette ce le sogniamo ancora di notte. Quindi, a pancia piena, siamo partiti all’esplorazione del paese.

Così come Locorotondo, anche Cisternino fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia. Il suo centro storico è tutto un alternarsi di viuzze, scalinate, piazzette silenziose ed edifici bianchissimi.
Anche qui ritroviamo una Piazza Vittorio Emanuele, il cuore pulsante della cittadina. Vivace e ricca di locali perfetti per un aperitivo all’ombra dell’imponente Torre dell’Orologio, questa piazza diventerà il tuo punto di riferimento ogni volta che riemergerai dal gomitolo di vicoli. Merita una sosta anche la Chiesa Madre di San Nicola, di epoca romanica, incastonata nel contesto di Piazza Garibaldi.


Senza dubbio noterai alcune “altalene” colorate appese tra le casette in mezzo ai vicoli. Cisternino infatti è conosciuto anche come “il borgo che dondola”, e ogni altalena riporta aforismi o citazioni più o meno famose. Potresti riconoscere frasi di Frida Khalo, Dante o Rino Gaetano. Altre frasi si nascondono fuori dagli ingressi delle botteghe o negli angoli più silenziosi del borgo.
L’idea è abbastanza recente: nel 2021 il comune di Cisternino sviluppa questo progetto come metafora delle chiusure e aperture che hanno caratterizzato il periodo pandemico. Le altalene sono un modo per riflettere sul valore dei momenti di serenità e spensieratezza.


5. Grotte di Castellana
Uno dei posti più incredibili di tutta la Valle d’Itria sono le Grotte di Castellana, a una manciata di chilometri da Monopoli. Si tratta di un’enorme complesso di cavità sotterranee di origine carsica, tra i più i più spettacolari d’Italia.
Le grotte si sviluppano per ben 3348 metri in lunghezza, mentre raggiungono i 122 metri sotto la superficie nel punto di massima profondità. Questi dati ci danno già un’idea della grandezza di queste cavità, e infatti la visita guidata completa dura circa 2 ore.
Le visite partono dall’unica cavità collegata con l’esterno, detta “la Grave”, una voragine profonda 60 metri. L’esplorazione delle grotte iniziò nel 1938 da parte dello speleologo Franco Anelli e dei suoi collaboratori, come l’operaio castellanese Vito Matarrese.

L’ambiente più spettacolare fu scoperto nel 1939: si tratta della Grotta Bianca, così chiamata per le sue formazioni calcaree di un colore bianco purissimo. Lungo il percorso che conduce alla grotta visitiamo altre incredibili cavità e formazioni, come il Cavernone dei Monumenti, il Corridoio del Serpente, la Caverna della Torre di Pisa e la Caverna della Cupola.
Grotte di Castellana – Info utili
- Consigliamo di visitare le grotte seguendo l’itinerario completo: 18€ adulti, 15€ bambini dai 6 ai 14 anni (100 minuti di visita, Grotta Bianca inclusa)
- Si raccomanda di acquistare i biglietti online con almeno 1 giorno di anticipo per evitare code ed esaurimento dei posti disponibili (viaggiando fuori stagione, noi non abbiamo avuto problemi a prenderli in loco)
- Gli orari delle visite cambiano a seconda della stagione, degli itinerari e delle lingue. Scopri gli orari aggiornati
- All’interno delle grotte, oltrepassata la Grave, non è consentito scattare foto
- Le temperature nelle grotte si aggirano tra i 16° e i 18° gradi. Consigliamo di portare una felpa o una giacca leggera e di indossare un paio di scarpe chiuse antiscivolo.

Credits www.grottedicastellana.it
6. Ostuni
La città bianca per eccellenza, Ostuni è la località più a sud che abbiamo toccato durante il nostro viaggio, spingendoci in provincia di Brindisi. Osservando la città da lontano, a colpirci è il contrasto tra le case dipinte con calce bianchissima e la Concattedrale in pietra.
Iniziamo la nostra visita da Piazzale della Libertà, dove si affaccia l’austero Palazzo di San Francesco, oggi sede del Municipio. Poco più avanti svetta in altezza la Colonna di Sant’Oronzo, obelisco dedicato al patrono di Ostuni.
Dall’obelisco ti suggeriamo di proseguire lungo Corso Vittorio Emanuele II per circa 600 metri fino a raggiungere il belvedere di Piazzetta Martiri delle Foibe, da cui potrai ammirare un panorama da cartolina di Ostuni.


Dopo aver scattato un po’ di foto, torniamo indietro per la stessa strada e ci perdiamo tra le viuzze che salgono verso la parte più alta della città. Percorriamo Via Cattedrale, sfilando davanti a botteghe e insegne di ristoranti invitanti, fino a raggiungere il Duomo di Santa Maria Assunta, anche chiamato Concattedrale di Ostuni.
Il contrasto tra la semplice facciata, abbellita da un grande rosone, e gli interni decorati in stile barocco è piuttosto sorprendente. Di fronte alla Concattedrale si trova il magnifico Arco Stoppa, che collega il Palazzo Vescovile a quello del Seminario e pare sia un’imitazione del Ponte dei Sospiri di Venezia.


Superando l’arco, ci immergiamo nel dedalo di vicoletti della città bianca, tra porte colorate, vasi di fiori e angoli da fotografare. Come la Porta Blu, forse tra i luoghi più instagrammati di tutta la Puglia, che con i suoi colori ispirati al mare emerge dal bianco della parete.
Proprio qui accanto ti consigliamo di fare un aperitivo al Borgo Antico Bistrot, con un bel panorama che si allunga fino alla costa, da ammirare tra un cocktail e un gigantesco tagliere di sfiziosità.

Quando visitare la Valle d’Itria
Visitare la Valle d’Itria in autunno si è rivelata un’ottima scelta, sia per le temperature gradevoli che per la minore concentrazione di turisti. A meno che tu non stia organizzando una vacanza al mare, evitare i mesi estivi ti permetterà di goderti questa zona della Puglia in modo più autentico e rilassante.
Ovviamente anche la primavera è un ottimo periodo per questo itinerario, mentre ti sorprenderà sapere che la Valle d’Itria è famosa per i suoi mercatini di Natale!

Dove soggiornare in Valle d’Itria: Masseria Garrappa
A fare da cornice al nostro soggiorno è stata Masseria Garrappa, una bellissima struttura a sud di Monopoli, a circa 1 km dalla costa.
In particolare abbiamo apprezzato il design delle camere, ricavate dal granaio e dal piano nobile dell’antica masseria, la genuinità dei prodotti della colazione e il magico agrumeto a due passi dalla piscina. La masseria ospita anche un ottimo ristorante che propone piatti della tradizione pugliese e pizza.


Dove mangiare in Valle d’Itria: ristoranti e locali da provare
Se c’è una cosa che rende una vacanza in Valle d’Itria ancora più piacevole è l’esperienza di sedersi a tavola e assaggiare la goduriosa cucina locale. Dai panini col polpo alle orecchiette fino alle bombette pugliesi, ecco alcuni indirizzi da non perdere.
Pescaria, Polignano a Mare
Succulenti panini col pesce in una location dal design marinaresco. Da provare i panini con tartare e quelli con polpo arrosto, in abbinamento ad altri prodotti della tradizione come stracciatella e cime di rapa. Abbiamo amato anche la birra Salina prodotta con acqua di mare.
- Piazza Aldo Moro 6/8, Polignano a Mare
- Sito web

Il Super Mago del Gelo Mario Campanella, Polignano a Mare
Nonostante la sua fama, questa gelateria ha mantenuto un aspetto di “bar all’angolo a cui non daresti un soldo di fiducia”. Ma fidarti dovrai del Super Mago del Gelato e assaggiare il caffè speciale con panna montata, scorza di limone e amaretto di mandorle fatto in casa. Non abbiamo provato le coppe gelato, ma dicono che siano leggendarie.
- Piazza Garibaldi 22, Polignano a Mare

La Vite Turchese, Monopoli
Giovane enoteca tra i vicoli di Monopoli, non lontano dal Porto Vecchio. Il posto ideale dove assaggiare vini pugliesi meno conosciuti in abbinamento a ottimi taglieri di formaggi e salumi. Fun fact: ha un’altra sede a Barolo.
- Via Cavaliere 20, Monopoli
- Sito web

Ristorante Dono, Monopoli
Il ristorante della Masseria Garrappa è specializzato in piatti della tradizione pugliese, ma prepara anche pizze con forno a legna. Se sogni di cenare in una location suggestiva, immersa tra antichi oliveti, sei nel posto giusto. Consigliata la prenotazione.
- Contrada Losciale 85, Monopoli
- Sito web

Trattoria Bère Vecchie, Cisternino
Stretta in un vicolo di Cisternino, questa trattoria ci ha attirato subito per la sua aria festosa e accogliente, con le tovaglie a quadretti uscite da una cartolina italiana. Le bombette sono le migliori mai assaggiate: saporite, tenere e in diversi gusti, dalle più tradizionali a quelle piccantine. Se non riesci a scegliere tra bombette e orecchiette, fai come noi e ordina entrambe.
- Via Regina Elena 8, Cisternino


Borgo Antico Bistrot, Ostuni
Location ideale per un aperitivo o un pranzo nel cuore della città vecchia di Ostuni, Borgo Antico Bistrot offre un’invitante lista di cocktail alcolici e analicolici e taglieri superbi, così grandi che non siamo riusciti a finirlo. I tavoli sono disposti su più livelli di una terrazza panoramica, con una vista che si spinge fino al mare.
- Via Fina 8, Ostuni

Mareducato, Savelletri
In riva al mare, lungo la costa che scende da Monopoli, Mareducato è un posto dove il relax è di casa. Non dimenticheremo il nostro aperitivo cullato dalle onde: da provare la sangria e i cocktail della casa, ma anche i piatti di accompagnamento, che vanno dai panini alle verdure dell’orto, fino ai fritti di pesce.
- Via degli Scavi, Savelletri
- Sito web

Come arrivare e come muoversi in Valle d’Itria
Noi abbiamo raggiunto la Valle d’Itria volando sull’aeroporto di Bari, dove abbiamo noleggiato un’auto con Discover Cars. È la soluzione che scegliamo per quasi tutti i nostri viaggi, perché ci dà la libertà di organizzare l’itinerario con i nostri tempi e di perderci lungo stradine secondarie.
Per chi preferisce muoversi con i mezzi pubblici, in estate Trenitalia e Ferrovie del Sud Est potenziano i collegamenti tra Bari e alcune delle località più visitate della Valle d’Itria, come Alberobello, Locorotondo, Martina Franca e le Grotte di Castellana.
Trovare voli low cost per Bari è piuttosto comune, specialmente in bassa stagione. Ti consigliamo di monitorare le tariffe su Skyscanner per decidere quando prenotare.

Esperienze outdoor da fare in Valle d’Itria
Se cerchi ispirazione per attività all’aria aperta da fare in Valle d’Itria, su Freedome troverai tante esperienze outdoor divertenti e originali. Dai tour in quad alle passeggiate a cavallo, ecco alcune delle avventure che ti aspettano:

Dalla Valle d’Itria è tutto… per il momento. Speriamo di aver risposto a ogni tua domanda, ma se non è così ti aspettiamo nei commenti. Stai pensando di organizzare un viaggio in questa zona della Puglia? Faccelo sapere!
