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Cosa mangiare in Valtellina
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Cosa mangiare in Valtellina: prodotti tipici e dove trovarli

  • Marco Tamborrino
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Ogni tanto il mio stomaco brontola. Capita a tutti, ma a me brontola di più se penso a tutte le cose buone che ho assaggiato in Valtellina. Ci sei mai stato? Hai mai fatto indigestione di pizzoccheri? Hai mai visto torrenti di bresaola scorrere davanti ai tuoi occhi? Se la risposta è sì, sai di cosa sto parlando. Se la risposta è no… questo è il momento per scoprirlo.

Cosa mangiare di tipico in Valtellina

Durante il nostro tour in Valtellina con inLombardia365 abbiamo scoperto la ricca tradizione gastronomica di questa zona. Nella stessa Valtellina il nome di un piatto può significare due cose diverse: è il caso dei pizzoccheri, di cui ti parlerò tra poco. Ecco una lista dettagliata di cosa mangiare in Valtellina di tipico.

Leggi anche: 6 cose da fare in Valtellina in un weekend

Prodotti tipici della Valtellina

1. Pizzoccheri

I pizzoccheri sono un tipo di tagliatelle che si ricavano da un impasto di farina di frumento e farina di grano saraceno. È quest’ultima a dare loro il colore grigiastro che li contraddistingue. Vengono conditi con verza, formaggio casera, patate a pezzi, burro, aglio e salvia.

Io non li avevo mai assaggiati prima, e devo ammettere che mi hanno conquistato. Un piatto di pizzoccheri vale tranquillamente come pasto completo! Li abbiamo provati a Bormio, al ristorante dell’Hotel Cristallo.

Pizzoccheri

2. Sciatt

In dialetto valtellinese “Sciatt” significa rospo. Ma tranquillo, non ti stiamo consigliando di mangiare anfibi. Non ancora, almeno.

Gli sciatt infatti sono delle piccole e croccanti frittelle ripiene di formaggio fuso, spesso servite su un letto di cicoria. Una volta erano un piatto caratteristico di Teglio, mentre ora sono considerati tipici dell’intera vallata. Noi purtroppo non siamo riusciti a provarli… un motivo in più per tornare in Valtellina al più presto!

3. Pizzoccheri (o gnocchetti) di Chiavenna

In alcune zone della Valtellina, con la parola “pizzoccheri” si intendono gli gnocchetti di Chiavenna, preparati con farina di frumento e pane secco ammollato nel latte. Sono accompagnati da patate e cosparsi di formaggio. Ne abbiamo mangiati di buonissimi all’Osteria Amalia di Madesimo.

Gnocchetti di Chiavenna

4. Bresaola

Una cosa che non manca mai in Valtellina è la Bresaola. Scorre a fiumi, ma proprio a fiumi. Non esiste antipasto senza Bresaola. Anzi, mi spingerò oltre: non esiste pasto senza Bresaola!

È l’anello di congiunzione tra il palato e la felicità, l’elemento cardine per una vita serena in montagna. E il bello della Valtellina è che la Bresaola ha la particolare qualità di sciogliersi in bocca.

5. Taroz

Abbiamo incontrato i Taroz in un momento veramente difficile. Uscivamo un po’ provati da antipasti di salumi e formaggi e ben quattro primi diversi. Però un assaggino non ce lo siamo lasciati scappare!

I Taroz sono un piatto tipico valtellinese composto da purè di patate, fagioli e fagiolini conditi con burro e formaggio locale. Li abbiamo provati all’Alpe Palù, presso la Malga Rundai.

6. Primi piatti fatti in casa

Alla già citata Malga Rundai abbiamo assaggiato anche dei prelibati primi piatti, uno più buono dell’altro. Due tipi di tortelli, uno dei quali con l’impasto al grano saraceno, un piatto di tagliolini speck e funghi e per finire degli gnocchetti alle erbette.

I piatti della Malga Rundai sono tutti fatti in casa, e spesso cambiano di stagione in stagione. Raramente ho mangiato primi così buoni in montagna… di solito ci si concentra di più sui secondi.

Valtellina, cosa mangiare

7. Polenta taragna

Questo tipo di polenta deve il suo nome al tarél, il bastone di legno utilizzato per rimescolare la polenta nei paioli di rame durante la sua preparazione. Neanche a farlo apposta, l’ingrediente principale della polenta taragna è il formaggio. La ricetta originale necessiterebbe del Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana, del Bitto DOP oppure del Bitto storico.

Il colore particolare di questa polenta è dato dalla farina di grano saraceno, ma dentro si trova anche quella di granoturco. Noi abbiamo gustato dell’ottima polenta taragna quasi ovunque, durante il tour. Per esempio all’Holtel Cristallo, accompagnata da un morbido brasato.

Leggi anche: Piatti tipici della Lombardia dalla A alla Z

Polenta con brasato

Mangiare all’Hotel Tremoggia: The Cellar

A Chiesa in Valmalenco abbiamo cenato in un posto speciale: la cantina privata (e prenotabile) dell’Hotel Tremoggia. Non è stata una cena rustica unicamente a base di prodotti tipici, ma del resto non ci trovavamo in rifugio.

In The Cellar abbiamo iniziato con bresaola (chi l’avrebbe mai detto?), cavolo marinato ai frutti rossi e delle leggerissime ma gustose frittelle di grano saraceno… un antipasto da leccarsi i baffi!

Bresaola

Abbiamo proseguito con un risotto allo zafferano e guancia di bue brasata alla birra valtellinese. Lo so, lo so. Non esiste melodia più dolce di queste parole. Poteva mancare il dolce? Naturalmente no, quindi eccoci a deliziare il palato con un tortino cremoso alle mele di ponte, accompagnato da un dolce mou mantecato alla cannella.

Risotto

The Cellar è il posto perfetto se si vuole provare una cena valtellinese più elegante e ricercata. Perché la Valtellina sa accontentare tutti, dalle famiglie alle coppie che festeggiano il proprio anniversario. Per maggiori info sull’hotel e su come prenotare la cantina, vi rimando al sito ufficiale.

Dopo questa lista di bontà culinarie sono sicuro che alla parola Lombardia non mancheranno di venirti in mente i piatti tipici valtellinesi!

E tu, conosci altri piatti tipici valtellinesi? Hai provato qualcosa di questa lista? Pensi che questi piatti possano piacerti? Faccelo sapere con un commento!

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Marco Tamborrino

30 anni. Laureato in Lingue e Letterature Straniere. Sembro antipatico, ma le apparenze ingannano. Wannabe scrittore. Segno particolare: instagramer.

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18 commenti
  1. Silvia - The Food Traveler ha detto:
    Marzo 31, 2017 alle 7:04 pm

    Io ho la fortuna di avere un papà che cucina benissimo e che adora i piatti della Valtellina: così almeno una volta al mese quando vado dai miei mangio i pizzoccheri. Sono buoni da morire, anche se immagino che sul posto abbiano qualcosa in più. E che dire della bresaola? Fame ?

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 1, 2017 alle 7:07 pm

      Anche io ho un papà che cucina benissimo, ma che non tocca il formaggio. Quindi i piatti della Valtellina si sentono un po’ esclusi dalla mia cucina. E vabbè, i pizzoccheri sono una cosa assurda. Da morire. Gnaaaam. Bresola? Arrivo.

      Ciao Silvia 🙂 Buona domenica!

  2. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:
    Marzo 31, 2017 alle 7:31 pm

    Marco come si vede che non sei una donna e che non sei a dieta haahhaa 😀 Devo smentire il punto4: la bresaola non mina affatto le fondamenta della dieta (leggi fame) anzi è la migliore amica delle donne perennemente in lotta con il peso. La bresaola è magra, è priva di grassi, è buona e si può mangiare “a fiumi” come dici tu!
    Grazie comunque per questo calo glicemico che mi hai procurato eh 😉
    Pizzoccheri for president!

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 1, 2017 alle 7:12 pm

      Ora che mi ci fai pensare è vero! La bresaola non è un cibo pesante… solo che la associo a tutto il resto che ci davano, che è stato veramente troppo per il mio stomanco.

      Buona domenica, Orsa 🙂

  3. Pietrolley ha detto:
    Aprile 1, 2017 alle 2:16 pm

    Non mi capita spesso di mangiare i pizzoccheri, comunque quando succede è una delizia per il palato. Sai che credevo fossero trentini? Giovedì ero a Bergamo e tutti i ristoranti li proponevano nel menu, allora mi sono informato meglio 😛

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 1, 2017 alle 7:16 pm

      Trentini i pizzoccheri? Eresiaaaa 😀
      Sono valtellinesi doc!

      Ciao Pietro, buona domenica 🙂

  4. Blueberry Stories ha detto:
    Aprile 1, 2017 alle 3:46 pm

    Ma che belli – e che buoni – questi viaggi gourmet. Adoro i pizzoccheri, anche se devo ammettere che quando provo a farli non vengono mai come gli originali. In questo momento, però, vorrei il tortino cremoso alle mele al volo…e poi una camminata all’aria aperta!

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 1, 2017 alle 7:22 pm

      Io non ho mai provato a farli, Ilenia! Anche perché mi sa che in famiglia non li mangerebbe nessuno 🙁
      Ti assicuro che quel tortino era la degna conclusione di una cena eccelsa.

      Grazie per essere passata, e buon weeekend! 🙂

    2. Blueberry Stories ha detto:
      Aprile 4, 2017 alle 11:03 am

      Ehm, in realtà compro la pasta (non mi azzarderei mai a farla!) e cerco di assemblarli secondo ricetta… con scarsi risultati. E sì che mi piace cucinare! Ma esistono i ristoranti per questo, no?! 😉 Buona settimana!

    3. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 6, 2017 alle 5:17 pm

      Ahah sono d’accordo! Anche io mi sento imbranato a fare la pasta a mano, quindi la compro… l’importante è realizzare bene il piatto nella sua totalità 🙂

  5. Michela ha detto:
    Aprile 3, 2017 alle 10:58 am

    La bresaola hai detto bene, è immancabile ad ogni pasto, colazione compresa 😛
    E comunque: proteine! Perfetta per farsi i muscoli sulla neve o camminando nella splendida natura valtellinese! (magari però evitiamo la Fat Bike…..)

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 8, 2017 alle 12:20 pm

      Colazione compresa! Dici proprio bene… io dell’Hotel Tremoggia rimpiango tutte quelle torte e marmellate (che ero troppo pieno per assaggiare), e tu hai magnato la bresaola! Non si fa 😀

  6. inworldshoes ha detto:
    Aprile 6, 2017 alle 5:37 pm

    Mio dio ragazzi che fame mi avete fatto venire!?!?
    Non saprei scegliere fra tutta questa roba…ma poi perché scegliere?!
    Gnam, prossima volta vado anche io in Valtellina!

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 8, 2017 alle 12:20 pm

      Non puoi capire, Lu, abbiamo mangiato come bisonti. Se ci ripensiamo stiamo male 😀

  7. Martina ha detto:
    Agosto 29, 2019 alle 2:52 pm

    Manca il dolce! Consiglio vivamente a tutti la Bisciola! Provata a Bormio sia alla pasticceria Braulio che da Pozzi ❤️❤️❤️

    Rispondi
  8. ajbdk ha detto:
    Febbraio 12, 2022 alle 5:24 pm

    avete dimenticato la pesteda, forse non l’avete assaggiata, ma io che sono di grosio ce la metto in tutti i piatti, é un misto di sale pepe e spezie varie e erbe di montagna e del posto. è squisita!

    Rispondi
  9. Lucia Musu ha detto:
    Aprile 27, 2024 alle 11:53 am

    Piacevole alla lettura.

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 27, 2024 alle 12:06 pm

      Speriamo faccia venire anche fame 😀

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