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orta san giulio
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Orta San Giulio e la sua isola incantata

  • Marco Tamborrino
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Il Lago d’Orta si trova in Piemonte, in provincia di Novara, proprio di fianco al suo fratellone, il Lago Maggiore, anche se comparato a lui risulta davvero molto più piccolo.

Chiara ed io abbiamo puntato su questo bel laghetto perché lei non c’era mai stata, e io l’avevo visitato troppo tempo fa per ricordarmelo. E quale occasione migliore di una domenica di sole, la prima dopo secoli? Quindi siamo saltati in macchina e siamo partiti pieni di giovinezza e speranza verso Orta San Giulio!

Orta San Giulio

Il borgo di Orta San Giulio

Ovviamente prima di arrivare abbiamo sbagliato strada una volta. Sono uscito dall’autostrada a Castelletto Ticino perché era segnato anche Lago d’Orta, nonostante sapessi benissimo che mi conveniva uscire ad Arona. Pazienza, Marco distratto era quotato 1.

Questo bellissimo paesino fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia, e tra poco capirete come mai. In questo articolo Chiara ha già insistito sullo stato di decadenza di alcuni edifici. Secondo me è proprio questo aspetto che conferisce a Orta San Giulio gran parte del suo fascino.

Orta San Giulio

Orta San Giulio

La prima cosa che ci ha colpito di Orta San Giulio è il bellissimo molo che si tuffa nell’acqua accanto al Municipio, che si trova nei locali della stupefacente Villa Bossi. Come Chiara vi aveva anticipato, sarà la mia prossima residenza di campagna, una volta eletto sindaco di Orta San Giulio (sindaco a distanza, in loco solo nei mesi estivi. Nel dubbio, votatemi).

Viaggiascrittori al Lago d'Orta

Vi avevamo mostrato la facciata di Villa Bossi nell’articolo precedente, per cui vi lascio qui due altri scatti: il cortile visto dalla parte opposta e la suggestiva galleria vegetale.

Villa Bossi, Orta San Giulio

Villa Bossi, Orta San Giulio

Nel giardino del municipio ci siamo sentiti un po’ privilegiati: eravamo soli, immersi nel silenzio più totale. Nessun altro turista intorno. Le onde del lago, appena percettibili, si infrangevano con una certa musicalità, favorendo un seducente pisolino. Ricordatevi che noi siamo slow travelers, e collezioniamo più pisolini che collaborazioni.

Torniamo quindi verso il centro e ci dirigiamo all’imbarcadero. Da qui si parte per raggiungere l’Isola di San Giulio, di cui vi parlerò più avanti.

Orta San Giulio
#notmynonni all’attacco nel centro di Orta.

Un giorno renderò la fotografia dei vecchietti nei borghi d’Italia uno sport nazionale. Aiutatemi anche voi spargendo il verbo dei #notmynonni a coloro che ancora non ne sono a conoscenza!

L’attrazione storica più importante di Orta San Giulio è senza dubbio la Chiesa di Santa Maria Assunta, che si trova in cima alla “Salita della Motta”, una stradina in pietra e ciottoli fiancheggiata da bellissimi palazzi storici.

Salita della Motta, Orta San Giulio

Sono felice di esserci andato a Maggio… non credo che sarei riuscito a fare quei pochi metri di dislivello se fosse stato luglio o agosto. Sentite la mia fatica, vero?

Chiesa di Santa Maria Assunta, Orta San Giulio

Il paesaggio da quassù lascia senza parole. Lo sguardo può abbracciare l’intero borgo, l’Isola di San Giulio e la corona delle Alpi (prima foto dell’articolo).

Qui si celebrano moltissimi matrimoni: per accaparrarsi lo scenario, le aspiranti coppie di sposi devono mettersi in lista anche anni prima. L’interno della Chiesa è un po’ troppo barocco per i nostri gusti, e infatti ci passiamo giusto un paio di minuti.

Chiesa di Santa Maria Assunta, Orta San Giulio

Chiesa di Santa Maria Assunta, Orta San Giulio

Tornati sul lungolago abbiamo fatto una piacevole passeggiata sotto il sole, scansando la folla di turisti per fare due foto ai vicoli. Non sempre il risultato è stato soddisfacente:

Orta San Giulio

Orta San Giulio

L’Isola di San Giulio

Lago d'Orta
In partenza!

L’isola del silenzio. Che poi è falso giornalismo. Lo sappiamo tutti che un’isola in mezzo a un lago in Italia non può che essere presa d’assalto dai turisti. Forse sarebbe davvero l’isola del silenzio se ci si andasse a gennaio alle 7 della mattina.

Isola di San Giulio

Nonostante questo, l’Isola di San Giulio è un posto che rientra a pieno titolo nella lista di luoghi romantici dove portare la tua ragazza. Peccato che io non volessi indebitarmi per pranzare al Ristoro San Giulio, unico ristorante dell’isola. Ma quel menù, ragazzi… quel menù me lo sogno di notte.

In ogni caso, andare sull’Isola di San Giulio costa veramente poco: 6 euro a testa andata e ritorno, senza limiti di orario, e i motoscafi partono ogni 10 minuti massimo.

Isola di San Giulio

L’Isola di San Giulio è quasi interamente occupata dall’abbazia Mater Ecclesiae, sfortunatamente (ma comprensibilmente) chiusa ai turisti. Il giro dell’isola si compie passeggiando per un unico grande vicolo, che ho ripetutamente fotografato.

La particolarità di passeggiare per l’isola la fanno i cartelli come quelli in foto (sopra): massime inneggianti al silenzio e alla spiritualità disseminati lungo il percorso.

Isola di San Giulio

È sicuramente un posto incantato, dove l’amore per il nostro bel paese emerge forte e concreto. Un’oasi di pace, magari non in alta stagione.

Isola di San Giulio

Questa massima vale molto per me e per Chiara, che cerchiamo nuovi luoghi da visitare proprio dietro casa (che sia la mia o la sua). Un po’ per risparmiare, un po’ perché non si può sempre andare dall’altra parte d’Europa per trovare una storia che valga la pena di essere raccontata.

Isola di San Giulio
Isola di San Giulio

Isola di San Giulio

Come arrivare al Lago d’Orta

Per chi prende la Milano-Laghi è davvero semplice: come detto sopra, l’uscita è quella di Arona, da cui potete seguire i cartelli che vi porteranno a Orta San Giulio in circa un quarto d’ora.

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Marco Tamborrino

30 anni. Laureato in Lingue e Letterature Straniere. Sembro antipatico, ma le apparenze ingannano. Wannabe scrittore. Segno particolare: instagramer.

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20 commenti
  1. Roberta ha detto:
    Maggio 31, 2016 alle 11:57 am

    Meraviglioso questo borgo. Non lo conoscevo, ma sembra davvero un’oasi di pace!

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Maggio 31, 2016 alle 6:28 pm

      Lo è davvero, Roberta!

  2. Silvia Demick ha detto:
    Maggio 31, 2016 alle 1:51 pm

    Quanti ricordi, ragazzi! Ci andavo spesso da bambina con i miei e all’epoca non era presa d’assalto dai turisti (ma sono passati un po’ di anni da quando ero bambina io…). Sapete che mi avete fatto venire voglia di tornarci?

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Maggio 31, 2016 alle 6:32 pm

      Anche io ci ero andato da bambino e non la ricordo così affollata! Sarà una cosa degli ultimi anni 🙁

  3. Sara ha detto:
    Maggio 31, 2016 alle 4:50 pm

    Io adoro questo posto, ci sono stata 3 o 4 volte! Mia zia si è sposata nella Chiesa di Santa Maria Assunta e ci torno sempre con estremo piacere. L’ultima volta è stata lo scorso autunno quando per la prima volta sono andata sull’isola 🙂

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Maggio 31, 2016 alle 6:33 pm

      C’era una guida che diceva che la gente fa a gara per sposarsi in quella chiesa! E che tutte le invitate si pentono di aver messo i tacchi per fare la salita della Motta… 😀

  4. Lucrezia & Stefano - In World's Shoes ha detto:
    Maggio 31, 2016 alle 7:03 pm

    Certo che, nonostante anche quelli del centro Italia siano pieni di borghi caratteristici e panorami molto belli, i laghi del nord hanno proprio una marcia in più!
    Penso al Lago di Garda, al Lago di Como ma anche ai Laghi del Trentino o questi più piccolini…che poi sono fratellini di un gigante come il Lago Maggiore.
    Bene, dopo aver scritto l’enciclopedia italiana dei Laghi posso farvi i soliti sinceri complimenti per la bellezza delle fotografie e del racconto che scorre leggero e simpatico, come una boccata d’aria fresca!
    Un bacione ragazzi 🙂

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Maggio 31, 2016 alle 9:30 pm

      Grazie ragazzi, cerchiamo sempre di raccontare quello che possiamo 😀 i laghi del Trentino ce li ho sempre nel cuore… quell’azzurro pulito e cristallino che risplende incastonato tra le Dolomiti… piango solo a pensarci! Quanto amo il Trentino 🙁

  5. Alessia ha detto:
    Giugno 1, 2016 alle 10:02 am

    Che ignorante sono..non avevo mai sentito parlare di queste località… Grazie ragazzi per avermi portato a spasso con voi e avermele fatte scoprire! Mi piacciono molto le vostre foto ..e l’iniziativa #notmynonni è fantastica…???? A presto!

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Giugno 1, 2016 alle 12:22 pm

      Un motivo in più per aggiungerle alla lista di luoghi da visitare! 🙂 Ti ringrazio per i complimenti, Alessia! 😀

  6. Giorgia - Voglio andare a vivere in montagna! ha detto:
    Giugno 1, 2016 alle 2:09 pm

    Il molo dell’ultima foto mi ispira tantissimo, penso che potrei passare ore intere a fotografarlo da qualsiasi angolazione 😉

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Giugno 4, 2016 alle 11:26 am

      Ciao Giorgia! Anche io coltivo un certo feticismo per i moli, però sono un po’ più pigro di te: dopo una foto mi sono già stancato 😀
      Buon weekend! 🙂

  7. Flavia Ricciuti ha detto:
    Giugno 1, 2016 alle 7:49 pm

    Belle le foto! Hanno ragione a definirlo tra i più bei borghi d’italia *.* io amo i paesini così, un pò trasandati, con le viuzze acciottolate strette strette…forse perchè ho passato tutta la vita in un paesino simile in calabria 🙂 sicuramente userò il vostro hastag #notmynonni quando ne avrò l’occasione 😛

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Giugno 4, 2016 alle 11:29 am

      Ciao Flavia! Questi paesini sono veramente incantevoli, un orgoglio del nostro bel paese. Li troviamo da nord a sud senza esclusione, e ognuno ha la sua storia da raccontare. Però devo precisare che il tag #notmynonni è probabilmente più vecchio di me, inventato dai primi instagramers che abitarono la terra. Un abbraccio, ti auguro una buona giornata 😀

  8. L'OrsaNelCarro ha detto:
    Giugno 2, 2016 alle 1:01 am

    Posso contribuire al vostro Tag con una variante?
    #notmynonni “live from the building site” hahaah i vecchietti che profetizzano davanti ai cantieri sono ilTop, li trovo adorabili!
    Ho visto scorci meravigliosi nei vostri scatti, come sempre scovate posticini ricchi di fascino. Fascino al quale contribuiscono anche i vostri racconti!
    L’ultima foto è da copertina!

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Giugno 4, 2016 alle 11:23 am

      Grazie mille per le tue parole, Daniela! I #notmynonni sono fotografabili in tutte le pose: nei vicoli, davanti ai cantieri, al bar la mattina… sono sempre adorabilissimi ahah 😀

  9. La Folle ha detto:
    Giugno 2, 2016 alle 9:19 am

    Le vostre foto sono splendide! Non ho mai sentito parlare del Lago d’Orta e della sua isola, mi ha fatto ridere la frase “si chiama Isola del silenzio ma è piena di turisti” XD in effetti questi nomi hanno poco senso quando un posto acquista fama. I prezzi del ristorante erano davvero così alti?! O.o

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Giugno 2, 2016 alle 9:59 am

      Grazie mille per i complimenti alle foto! 🙂 Comunque i prezzi del ristorante erano altini, stavamo sui 20 euro i primi e molto di più i secondi… niente di proibitivo, ma per due studenti/disoccupati come me e Chiara non è il massimo dell’economia ahah 😀

  10. federica ha detto:
    Giugno 2, 2016 alle 10:33 pm

    L’avete visto il film La corrispondenza, girato in parte anche sul Lago d’orta?

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Giugno 3, 2016 alle 10:37 am

      No, Federica, ma sappiamo che è stato girato lì, quindi prima o poi dobbiamo per forza vederlo 🙂

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