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Villa Della Porta Bozzolo
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Villa Della Porta Bozzolo, un tesoro nascosto

  • Marco Tamborrino
  • 6 minute read
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La storia di Villa Della Porta Bozzolo ha inizio nel ‘500, quando ancora è una semplice residenza di campagna. È solo nel ‘700 che diventa una vera e propria dimora signorile, soprannominata anche “villa di delizia”. Te ne parliamo meglio in questo articolo.

Visita a Villa della Porta Bozzolo

Villa Della Porta Bozzolo è il terzo bene FAI di cui vi parliamo (ricordate il Monastero di Torba? E, più indietro, Villa Panza?), ma senza dubbio il più sensazionale tra i tre.

La definizione “villa di delizia” mi fa venire in mente un luogo di peccato e immoralità, dove si consumano le più proibite fantasie umane. Un paradiso, insomma. Non credi anche tu?

Cancello di Villa della Porta Bozzolo

Appena giunti in località Casalzuigno, dove è situata la Villa, mi sono fiondato al cancello urlando impazzito che mi aprissero la porta di casa. Sfortunatamente nessuno è accorso. Probabilmente Alfred il maggiordomo sonnecchiava, in quel momento.

Gli ultimi proprietari della Villa, i Bozzolo, hanno deciso di venderla al FAI nel 1989 dopo svariati tentativi di restauro, conservando però per la propria famiglia l’utilizzo di alcuni alloggi per la stagione estiva.

Villa della Porta Bozzolo (giardino)

Io e Chiara siamo stati fortunatissimi: insieme a noi c’erano a visitare la villa soltanto alcuni turisti stranieri, quindi abbiamo potuto passeggiare indisturbati per i suoi corridoi e i suoi giardini e fare tutte le foto che volevamo senza elementi umani di troppo.

Leggi anche: 10 ville storiche da visitare in Lombardia

Villa della Porta Bozzolo

Gli ambienti di Villa della Porta Bozzolo

Abbiamo deciso di iniziare il nostro tour dai Rustici, ovvero il Torchio, la Macina, la Cantina e la Ghiacciaia.

Rustici, Villa della Porta Bozzolo

Il cinquecentesco Torchio in legno veniva usato per la spremitura delle vinacce, mentre la Macina serviva per la produzione di olio di noci e nocciole. Ho sempre sognato avere un torchio in casa. Chi al giorno d’oggi non lo desidera?

Cantina, Villa della Porta Bozzolo

Nella Cantina, come potete vedere qui sopra, si conservano ancora le antiche botti per la fermentazione dell’uva e l’affinamento dei vini. La Ghiacciaia fungeva da “frigorifero” per la conservazione degli alimenti.

Il Parco

Strutturato secondo la tipologia del giardino all’italiana, il parco ha conservato nei secoli anche l’aspetto agricolo-produttivo, con coltivazione di alberi da frutto.

Giardini di Villa della Porta Bozzolo

Nonostante non sia una bella giornata, il fascino di questo giardino è innegabile. Noi siamo lì ad ammirarlo con gli occhi a cuoricino, increduli di fronte a tanta bellezza.

Giardini di Villa della Porta Bozzolo

La scalinata che avete visto in una delle prime foto (quella dove compare anche Chiara) porta verso il ripido declivio detto “Teatro”, e verso la collina del Belvedere. A Est si giunge invece al cosiddetto Giardino segreto (o Giardino della Gera), alla cui estremità è posta la settecentesca edicola affrescata.

Giardini di Villa della Porta Bozzolo

Villa della Porta Bozzolo

Ormai te ne sarai accorto: Villa Della Porta Bozzolo è enorme e imponente. Un giardino così ampio ed elegante non l’avevo mai visto. Ma il bello deve ancora venire: ci spostiamo all’interno, scoprendo saloni in stile rococò dal gusto raffinato.

Giardini di Villa della Porta Bozzolo

Il piano terra

Appena varcato l’ingresso della villa si viene catapultati nel Salone da Ballo. Ho preso Chiara per mano e l’ho accompagnata in una romantica danza settecentesca conclusasi con un galante baciamano. Scherzo. Non sono così cavaliere (purtroppo!).

Salone da ballo

Passiamo ora al Salottino e all’Alcova. Nel primo spicca il pianoforte Impero di famiglia, del quale Chiara ha giustamente deciso di appropriarsi. Peccato che il suo possesso dello strumento sia durato il tempo di una foto.

Salottino + Chiara

L’Alcova invece è il rifugio perfetto per gli aristocratici del ventunesimo secolo come me. Quando sarò sfondato di soldi mi rintanerò qui con il mio harem, la bibliografia di Charles Dickens e una scorta infinita di Brunello di Montalcino.

Alcova

Tornando sui nostri passi si arriva alla Sala da Pranzo. Al centro della volta la raffigurazione di S. Francesco sul carro di Elia testimonia l’originaria destinazione sacrale della sala (ma non potevano magnà e basta?).

Da notare l’importante collezione di vasi da farmacia provenienti dalla farmacia Barberis di Bistagno (Alessandria). Scherzo, non notarla perché tanto non interessa a nessuno. Te la segnalo per dovere di cronaca. Sono una persona precisa, io.

Sala da pranzo

Nel corridoio che collegava le stanze ho colto questo dettaglio che mi è piaciuto molto, e ormai mi conosci bene: se mi immagino una foto, devo scattarla. O morire nel tentativo.

Villa della Porta Bozzolo (interni)

Bene, continuiamo. Secondo te cosa potrà mai esserci dopo la Sala da Pranzo? Ma è ovvio, no? Le cucine! È una verità universalmente riconosciuta, che uno scapolo in possesso di un’ampia fortuna debba avere bisogno di una cucina. Ah, non era così? Vabbè, accontentiamoci di questa rivisitazione.


Cucine

Ci troviamo in uno degli ambienti più antichi dell’edificio: la cosiddetta Caminata, cucina originaria di Villa Della Porta Bozzolo, il cui nome deriva dalla presenza nel secolo XVI di un grande camino successivamente sostituito da un forno con scaldavivande.

Passo dopo passo siamo arrivati allo studio, indubbiamente uno dei locali più belli della Villa. Lo studio è introdotto da una saletta antistante impreziosita da un bell’armadio settecentesco al cui interno è esposto il nucleo più recente della raccolta libraia della Villa, formato da testi di medicina e geografia.

Biblioteca

E poi lo studio vero e proprio, la cui foto non rende giustizia alle sue dimensioni.

Studio

Lo studio è l’unico ambiente di Villa Della Porta Bozzolo a essersi conservato totalmente integro nei secoli (probabilmente non si consumavano le stesse sconcerie che si consumavano nell’alcova), e si caratterizza per la grandiosità e l’imponenza dell’arredo ligneo (tu non la vedi, ma quella scrivania è enorme).

Il primo piano

Saliamo le scale e la visita prosegue. Ecco che veniamo catapultati in una bellissima galleria esageratamente rococò, forse l’ambiente che più colpisce di tutta la villa.

Galleria primo piano

Villa della Porta Bozzolo

Dalla galleria, andando sulla destra, si accede al salone, riccamente decorato dal pittore Romagnoli. Sulle pareti si possono ammirare i ritratti di alcuni esponenti della famiglia Della Porta. Purtroppo la mia foto non gli rende molta giustizia.

Salone primo piano

Dal balcone del salone si gode di una vista meravigliosa sui giardini e sulla scalinata della Villa, quindi ho impugnato la mia fedele macchinetta e ho iniziato a scattare come se l’indomani fosse dovuta scoppiare un’apocalisse zombie.

Giardini di Villa della Porta Bozzolo
Giardini di Villa della Porta Bozzolo

Siamo quasi alla fine della visita agli interni della Villa. Mancano solo… le camere! Partiamo con la Camera del Letto Rosso, a cui segue la Camera del letto Verde, la Camera del Letto Giallo e quella del Baldacchino giallo. Questi sono i letti sui quali i nobili erano soliti consumare i loro amplessi sessuali. Onestamente non mi sembrano così comodi. Io opterei per altro.

Camera del letto rosso
Camera del letto verde
Camera del letto giallo

Camera del baldacchino giallo

Durante la visita alle camere ci siamo soffermati a fotografare il lungo corridoio che collega le stanze e a farci un “selflex”, ovvero una sorta di “selfie a specchio”. Altro che petaloso, qui vinco io. Crusca, mi ricevi?

Corridoio

Villa della Porta Bozzolo

Da una stanza si gode anche di una bellissima vista sulle scalinate del giardino. Tanto per cambiare.

Villa della Porta Bozzolo (interni)

Scendendo nuovamente al pianterreno facciamo una piccola deviazione e finiamo nel bellissimo cortile interno, non prima però di aver fotografato nuovamente la galleria dalla prospettiva opposta.

Il cortile interno

La visita si conclude nel cortile interno di Villa della Porta Bozzolo. Qui di seguito una carrellata di foto per darti un’idea del luogo.

Cortile interno

Cortile interno

Cortile interno

Cortile interno

Cortile interno

La nostra visita di Villa Della Porta Bozzolo si è conclusa. Ti saluto con un’ultima foto dell’esterno della Villa (con vista montagne!) e con uno scatto rubato a Chiara mentre è in contemplazione del paesaggio durante una pausa dalla lettura della mappa.

Giardini di Villa della Porta Bozzolo

Info utili

Come arrivare
  • In auto: Autostrada dei Laghi A8 Milano-Varese direzione Sesto Calende-Gravellona Toce, uscita Vergiate-Sesto, direzione Besozzo-Laveno. Dopo Gemonio proseguire per Valcuvia-Luino, fino a Casalzuigno.
  • In treno: Con i treni Trenord, ramo Milano: scendere alla stazione di Cittiglio, proseguire con autobus di linea Autolinee Varesine s.r.l.

Villa della Porta Bozzolo

Orari

Da mercoledì a domenica
10-18 a Marzo
10-18 a Settembre
10-17 ad Ottobre e Novembre

Da martedì a domenica
10-18 da Aprile ad Agosto

Prezzi

Iscritti FAI: ingresso gratuito *
Adulti: da mercoledì a sabato € 7; domenica € 8,50 con visita guidata
Bambini (4-14 anni): € 3
Studenti universitari fino ai 26 anni: € 4
Soci National Trust, residenti, portatori di handicap con un accompagnatore: ingresso gratuito
Pacchetto famiglia: da mercoledì a sabato € 18; domenica € 20

Sito web


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Marco Tamborrino

30 anni. Laureato in Lingue e Letterature Straniere. Sembro antipatico, ma le apparenze ingannano. Wannabe scrittore. Segno particolare: instagramer.

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16 commenti
  1. Lucrezia & Stefano - in World's Shoes ha detto:
    Aprile 23, 2016 alle 2:23 pm

    Allora, quanti complimenti devo fare per non farmi dei nuovi nemici? Ahaha
    Scherzi a parte, a chi non potrebbe piacere un articolo simile? Foto come sempre pazzesche, dettagli che fanno la differenza, spiegazioni belle, chiare, e simpatiche!
    Detto alla romana CHE VOI DE PIÙ?
    La Villa, che assomiglia più ad una reggia, è davvero maestosa, di certo il bene Fai più bello che avete visto!
    La comprerei anche io, vi dico la verità. Soprattutto per il giardino, un po’ meno per quei letti messi lì così.. Chissà quanta polvere e se ci sono le cimici dei materassi *scleri da maniaca della pulizia del letto*… !
    Buona giornata ragazzi e braviii!

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 23, 2016 alle 9:07 pm

      Ma quanti complimenti… grazie! Direi che vi siete salvati alla grande ahahah 😀

  2. Agnese - I'll B right back ha detto:
    Aprile 23, 2016 alle 3:33 pm

    Maaaaa che meraviglia è ‘sto posto?? Io sono un po’ fissata con le case-museo e le ville dove vengono riprodotti gli arredamenti originali, e sono anche un grande fan dei parchi e dei giardini…questo posto farebbe proprio al caso mio!
    E le foto rendono molto bene l’idea, bravi! (non voglio però sapere quanto ci avete messo a modificarle eheh) 🙂

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 23, 2016 alle 9:07 pm

      Ci ho messo un 3-4 ore ahah, non ne potevo più 😀 grazie mille per i complimenti! 🙂

  3. Pietrolley ha detto:
    Aprile 24, 2016 alle 3:16 pm

    Ciao ragazzi, proprio una bella villa! Oltretutto quando c’è poca gente, i posti li visiti meglio e più volentieri.
    Articolo simpaticissimo 🙂

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 25, 2016 alle 11:57 am

      Sono più che d’accordo! Grazie 🙂

  4. L'OrsaNelCarro ha detto:
    Aprile 24, 2016 alle 4:04 pm

    Chiara fuggi da chi ti promette:
    “Tutto questo un giorno sarà tuo!”
    Scheeerzo XD
    La collezione dei vasi da farmacia invece a me interessa parecchio: mi piacciono tantissimo, in gergo si chiamano “alberelli” e ucciderei per averli!
    Ma cosa non è quella galleria, è magnifica!
    Belli anche il selfex e la foto stile Alice!!!
    Detto questo mi sono procurata una visita sotto casa vero?
    A parte scherzi ragazzi, l’articolo mi è piaciuto tantissimo: la giusta simpatia che ti cattura e ti fa leggere fino all’ultima riga.
    Se passate citofonate “Orsa” mi raccomando!
    Ci prendiamo un tè con biscotti “EatMe” 😉

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 25, 2016 alle 11:58 am

      Io davo per scontato che a nessuno fregasse nulla dei vasi da farmacia… e invece! Non sai mai quello che può succedere ahah 😀

  5. TravelandMarvel ha detto:
    Aprile 24, 2016 alle 11:39 pm

    Mi piace moltissimo leggere articoli che mi fanno scoprire ville, castelli, .. bellissimo! E complimenti per le foto.. effettivamente sono molto belle, alcune anche molto simpatiche! Bravi 🙂

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 25, 2016 alle 11:58 am

      Ti ringrazio! Buona giornata 🙂

  6. Roberta - Turisti per Sbaglio ha detto:
    Aprile 25, 2016 alle 10:09 am

    Vero, alle volte più che la scrittura dell’articolo è proprio l’editing delle foto ed il montaggio di tutto a portare via un tempo infinito…. ma le foto sono splendide e l’intero articolo fa giustizia a questo posto magnifico. Da visitare, senza dubbio.

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 25, 2016 alle 11:58 am

      Ti ringrazio, Roberta, gentilissima. Ti auguro una buona giornata 🙂

  7. Sara ha detto:
    Aprile 27, 2016 alle 11:52 pm

    Ragazzi, la villa è stupenda e dopo tutti i vostri post sui questi luoghi del FAI, mi rendo conto di conoscere veramente poco le zone in cui abito. 🙁
    E poi..che foto strepitose! E dico davvero! 😀

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Aprile 28, 2016 alle 11:16 am

      Grazie mille, Sara! Allora è ora che scopri anche tu questi bellissimi posti, soprattutto se ce li hai dietro casa! 😀

  8. Lucia ha detto:
    Maggio 5, 2016 alle 3:21 pm

    Bellissime foto e bellissimo viaggio! Complimenti ragazzi! Vi seguo su Google con piacere per rimanere aggiornata sui vostri itinerari! Baci e abbracci!

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Maggio 5, 2016 alle 5:34 pm

      Grazie, Lucia, un abbraccio a te! 🙂

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